La denuncia dei residenti nella zona: “Il 23 aprile su via Vecchia Sovereto regnava il caos”
Gli abitanti sarebbero stati disturbati dagli schiamazzi degli automobilisti sino a tarda sera
La festa patronale del 23 aprile scorso è andata in archivio tra le proteste dei residenti in via Vecchia Sovereto. Essendo stata chiusa al traffico l’ex strada provinciale Terlizzi-Sovereto, la circolazione veicolare si è trasferita su via Vecchia Sovereto, parallela alla strada diventata comunale.
Inevitabili, dunque, i problemi alla circolazione stradale, causati dai terlizzesi che, nemmeno in un giorno di festa, hanno rinunciato all’auto, scegliendo di recarsi a Sovereto in macchina e non a piedi anche se il tempo non era proprio bello.
Auto in sosta lungo la carreggiata di un’arteria stretta, hanno fatto il resto, creando ulteriori intoppi alla già precaria circolazione veicolare e diverbi fra gli automobilisti. “Per poco – denunciano alcuni residenti – degli automobilisti non sono arrivati alle mani. Abbiamo chiamato i vigili urbani per denunciare gli schiamazzi e quanto stava accadendo ma non abbiamo notato alcun intervento”.
“Fortunatamente – aggiungono – non ci sono stati malori che hanno richiesto il trasporto in ospedale, altrimenti l’ambulanza non avrebbe potuto nemmeno accedere su via Vecchia Sovereto. L’anno scorso successe la stessa cosa – concludono alcuni residenti nella zona – pertanto bisognava soltanto interdire al traffico anche via Vecchia Sovereto o, se questo non fosse stato possibile, creare la circolazione a senso unico”.
Ma per non creare questi episodi e le proteste dei cittadini che hanno diritto di non essere disturbati, basterebbe che gli automobilisti lascino i loro mezzi a quattro ruote in garage e scelgano di muoversi a piedi in una città soffocata dalle auto.
Non solo il 23 aprile, ma anche ad agosto, quando il Carro Trionfale della Madonna di Sovereto viene spostato dal luogo della sua costruzione agli inizi della villa di viale Roma. Non è possibile che i fedeli ed i turisti che giungono a Terlizzi per vivere l’emozione dello spostamento della maestosa “macchina da festa” debbano schivare gli automobilisti, che intralciano anche l’organizzazione degli eventi promossi nell’ambito dei festeggiamenti.
Le autorità competenti, forze dell’ordine e polizia municipale, sin d’ora studino il piano antitraffico da attuare fra cinque mesi, per evitare che anche ad agosto si verifichi il caos non in una strada periferica ma nel centro del paese.
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