Terlizzi, nasce “La Destra”
Anche a Terlizzi nasce “La Destra”. E’ stato avviato – scrivono in un nota Corrado Bonaduce e Francesco D’Elia – “un confronto ed un dibattito politico, culturale e intellettuale allo stesso tempo, per spianare la strada a un percorso di aggregazione-ricostituzione di un’autentica e più forte destra, al di fuori del PdL ma contemporaneamente in accordo e raccordo con quelle componenti interne ad AN insofferenti alla deriva centrista dell’ ex partito presieduto da Gianfranco Fini”. Un processo costitutivo e unitario che partendo da quanti, per scelta ideale o per contingenza politica, si sono già posti al di fuori e in dissenso e contrasto con il pensiero e l’azione del movimento sorto a Fiuggi.
“Una Cosa di destra, insomma, di quella Destra sociale sensibile al richiamo di un nuovo e politicamente determinante movimento o partito di destra moderna ma radicata, rinnovata ma autentica, innovativa ma identitaria: una destra attuale, una destra reale, una destra compiuta”. I punti, intorno ai quali questa neocomposizione e aggregazione della destra italiana vuole ritrovarsi, sono chiari e inderogabili : immigrazione, caro casa, mutuo sociale, legalità, certezza della pena, l’uomo in primo piano e non l’estrema regola del business a tutti i costi, nuova identità e riscatto per il Sud dell’Italia, rispetto per l’autonomia.
NON per mere ragioni di contingenza politica ma per profondi e radicati dissensi e contrasti ideologici. Ciò a cui bisogna tendere, insomma, è l’allargamento e l’evoluzione dell’area che si richiama all’ opera in nome del “sociale” al fine di puntare a una presenza stabile e solida sulla scena politica nazionale, capace di aggregare consenso elettorale e di popolo per contare e far contare in Parlamento e nelle piazze”.
“Una DESTRA sociale – scrivono Corrado Bonaduce e Francesco D’Elia – che torni al suo bacino elettorale naturale che è tra il milione e mezzo e i tre milioni di consensi. Quello che si deve evitare, invece, è di aggiungere al panorama della politica italiana, l’ennesimo partito o movimento dello zero virgola qualcosa impegnato in improbabili palingenesi politico-sociali e incapace di offrire il benché minimo contributo reale e fattivo affinché le proprie idee si affermino e si impongano: Pensiamo siano questi – concludono Corrado Bonaduce e Francesco D’Elia – i punti fermi da cui partire: ora spetta ai diretti interessati sostanziarli di scelte politiche e contributi intellettuali che rendano possibile il sogno e la speranza di tanti italiani per una destra diversa e, soprattutto, più destra di Alleanza nazionale”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro