Di Tria: “Grazie a coloro che hanno consentito l’iniziativa”
Il sindaco della “città dei fiori” traccia un bilancio della giornata trascorsa nell’area del sisma
“Un’esperienza toccante quella che abbiamo avuto modo di vivere per la festa della mamma, portando i colori ed i profumi della nostra città nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile scorso.
Porgere i bouquet alle mamme abruzzesi, sotto le tende già arroventate dal primo sole di maggio, non è stato un gesto frivolo e superfluo, ma tutt’altro, un segno tangibile di sensibilità, che porta in sé l’auspicio della rinascita e della rifioritura”.
Inizia così l’intervento con cui il sindaco di Terlizzi Vincenzo Di Tria commenta la giornata trascorsa nell’area del sisma.
“Vorremmo vedere rinascere e rifiorire quella terra e quelle genti, così profondamente segnate dalla tragedia della distruzione e dalla scomparsa dei propri cari, il più velocemente possibile per restituire alla Nazione un patrimonio architettonico e umano che rende ricca la nostra Italia.
Perché questo avvenga è necessario che i riflettori sull’Abruzzo non vengano spenti se non dopo aver seriamente avviato la ricostruzione, ed è per questo che ci si è prodigati per questa iniziativa, in un momento in cui il tema del terremoto sta via via uscendo dai teleschermi di casa nostra e dalle pagine dei quotidiani.
È per questo che in Abruzzo – prosegue Di Tria – è necessario tornare con i nostri fiori, trascinando l’interesse dei mass-media, perché non cali l’attenzione su quelle genti che abbiamo visto soffrire, e che rischiano di ritornare troppo lentamente ad una vita dignitosa, con i tempi lunghi di una politica e di una burocrazia che troppo spesso in Italia hanno trasformato il “provvisorio” in “definitivo”.
Gli Abruzzesi hanno pienamente compreso ed apprezzato il nostro gesto, e ci hanno chiesto di non lasciarli soli. Lo hanno fatto con la loro consueta semplicità e apertura. Nelle loro lacrime e nei loro sorrisi, abbiamo potuto cogliere la sofferenza del ricordo e la consapevolezza di un presente drammatico, ma anche la speranza di una normalità prossima a tornare e la speranza della rinascita e della ricostruzione dei luoghi.
Il nostro gesto è stato dunque compreso ed apprezzato, aldilà delle aspettative di tutti noi, e questa è la migliore ricompensa per chi si è prodigato per la buona riuscita dell’iniziativa, che ha coinvolto gran parte del mondo floricolo terlizzese. Il braccio operativo è stato quello dell’associazione Terlizzinfiore e dell’agenzia di comunicazione AD Store, a loro vanno i meriti dell’ideazione e del buon esito dell’operazione, ma tante/i altre/i hanno collaborato in forma anonima e possono riconoscersi in questa iniziativa delle Mamme di Terlizzi.
Qualcuno obietterà che all’Abruzzo servono soldi e non fiori. Certo è così! Ma la vera ricostruzione passa attraverso l’intervento dello Stato e non mediante i mille rivoli delle raccolte fondi, incontrollate e improvvisate. Serve, piuttosto, consolidare il rapporto con le istituzioni abruzzesi perché possa chiaramente emergere il quadro delle priorità e delle vere necessità di quelle genti. Fatto questo – conclude il sindaco di Terlizzi Vincenzo Di Tria – si potrà passare a finanziare interventi che portino in quei luoghi il segno tangibile della solidarietà del popolo terlizzese”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro