Fondazione Morgese, fucina di giovani talenti

Nicolò Marino Ceci

La rassegna si è chiusa sabato scorso, ma la Fondazione è già lanciata verso un nuovo e inedito progetto

1 commenta

Si è concluso sabato scorso il 9° Concorso Nazionale di Pittura organizzato dalla Fondazione “Gaetano Morgese” con un’esclusiva cerimonia di premiazione che ha visto anche l’esibizione del gruppo musicale “La luna sotto l’albero del carrubo”.

Vincitrice del concorso è stata la giovane Alessia Zolfo, dell’Accademia di Frosinone.

Abbiamo ascoltato a riguardo Maria Bonaduce – Curatrice artistica dell’evento e Giovanni Morgese – Presidente della Fondazione.

Maria Bonaduce, come è andata la premiazione del 9° Concorso di Pittura della fondazione Morgese?
“Dal punto di vista della partecipazione dei ragazzi che hanno vinto il concorso è andata molto bene. Abbiamo apprezzato molto i loro interventi, ma è stata molto carente per quanto riguarda la partecipazione dei terlizzesi: una mostra in cui sono presenti infatti tutte le 21 Accademie di Belle arti d’Italia meriterebbe maggiore attenzione da parte della cittadinanza locale. E’ come se a Terlizzi si fossero riunite tutte le università italiane, avendo mandato un loro rappresentante”.

La vincitrice è stata Alessia Zolfo. Cosa ha reso la sua tela così speciale?
“Innanzitutto bisogna dire che la mostra quest’anno ha rivolto un’attenzione particolare verso il ritratto. L’80% delle opere esposte ritraevano infatti volti umani. L’opera di Zolfo ci ha colpito per la qualità tecnica di realizzazione e anche per il suo contenuto ironico: il titolo era “tiriamo a campà” e la tela raffigurava il volto sofferto e rassegnato di un anziano pescatore con una sigaretta tra le labbra”.

Qual è stata la novità di quest’anno?
“Solitamente la Fondazione “Morgese” consegna 5 premi in danaro ai primi 5 artisti; quest’anno invece su proposta dell’”Adsum Artecontemporanea” – che io ho rappresentato – abbiamo voluto segnalare altri 7 artisti oltre i 5 già detti”.

In cosa consiste la ‘segnalazione’?
“La premiazione delle prime cinque opere è stata preceduta da una preselezione alla quale hanno avuto accesso dodici opere. Di queste cinque hanno vinto mentre le altre sette abbiamo voluto premiarle con la segnalazione: cioè una nota di merito, attribuita direttamente dalla Giuria che non è consistita certo in un premio in denaro ma ha rappresentato di fatto un prestigioso riconoscimento”.

Adsum ha poi fatto un’ulteriore proposta. Di cosa si tratta?
“Per riconoscere l’elevata importanza e l’alto valore del concorso della Fondazione Morgese e quindi dei premi che ha assegnato, “Adsum” vuole dare la possibilità a questi 12 ragazzi di esporre nella galleria in due mostre collettive consecutive – entro la fine di quest’anno, ogni artista con tre opere. In queste due rassegne la Fondazione avrà sicuramente un ruolo importante”.

Come è stata la risposta degli artisti?
“La risposta degli artisti è stata entusiasmante: sono infatti venuti a vedere lo spazio che è piaciuto moltissimo e hanno subito accettato l’allettante proposta”.

Collaborerete in futuro con la Fondazione “Gaetano Morgese”?
“Non sappiamo, ma siamo sempre aperti ad ogni collaborazione”.

Un telegramma su quest’iniziativa.
“Un’ennesima sollecitazione alla cittadinanza e alle autorità terlizzesi a rivolgere maggiore attenzione al Concorso di Pittura che è un evento di grande rinomanza nazionale”.

Ecco infine le risposte del Presidente Giovanni Morgese. Una cosa che è andata bene e una che si potrebbe migliorare ancora del 9 ° concorso di pittura.
“
Guardo sempre con gioia ed entusiasmo al sorriso e alla ‘solita’ felicità degli artisti che ritirano i premi e che sono sempre felicissimi di essere intervenuti nel corso della cerimonia di premiazione. È un cosa bella che riscontro sempre, mentre ciò che mi piacerebbe vedere è un maggiore attaccamento dei terlizzesi alla realtà della Fondazione e quindi una loro maggiore partecipazione, come mi piacerebbe anche che le Istituzioni locali e non solo dedicassero più attenzione ai progetti di cui la fondazione si fa promotrice. Questo è dovuto purtroppo alla cecità dei nostri governanti, ma io non mi arrendo e spero che in futuro la Fondazione Morgese possa ottenere lo spazio e l’attenzione che merita”.

Che ne pensa della proposta di Maria Bonaduce?
“
L’ho colta al volo perché sono sempre aperto a nuove idee che possano migliorare il risultato della manifestazione; questa proposta – cioè la realizzazione di due collettive con i 12 artisti vincitori del concorso – segue perfettamente quelle che sono le finalità della Fondazione: cioè aiutare i giovani meritevoli e bisognosi”.

Collaborerà ancora con la galleria Adsum?
“Certo; a Maria Bonaduce una volta ho detto:”finalmente ho trovato la curatrice della mostra che ho sempre desiderato; d’ora in avanti non ti impegnare perché cureremo tutti i concorsi insieme”. Maria è brava e propositiva e quindi è la persona giusta per continuare questo progetto e per arricchirlo con qualcosa di nuovo”.

Tre aggettivi per Gaetano Morgese.
“Unico, singolare, un amico. Per un genitore definire il proprio figlio un ‘amico’ significa molto”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!