Dal mare alla Murgia, i mille itinerari pur un turismo di qualità

Redazione

Iniziativa di cinque comuni per mettere in rete i siti di interesse storico ed artistico

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Silenzi e colori della Murgia incontrano l’azzurro e le tradizioni del mare Adriatico, passando attraverso le innumerevoli sfaccettature di una cultura millenaria con tutti i suoi sapori, i fiori, i luoghi e i monumenti, la sapienza artigiana di un lembo di terra capace di offrire un’immagine di Puglia composita e stimolante.

Si intitola “Dal mare alla Murgia. Percorsi profumati nel cuore della Puglia” la proposta “cattura turisti” messa insieme dai cinque comuni “vicini” di Molfetta, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Terlizzi che intendono fare sul serio, e in perfetta sinergia, per offrire una qualificata opportunità di conoscenza e di valorizzazione non solo per quanti si recano in Puglia per le vacanze ma per i pugliesi stessi, spesso inconsapevoli fruitori di un ricco e variegato patrimonio ambientale, archeologico, storico e artistico.

Per arricchire l’offerta turistica del territorio provinciale è stata prevista l’apertura continuata e prolungata di chiese, musei, siti archeologici, esercizi commerciali; particolare attenzione è riposta nella promozione e valorizzazione di eventi culturali, degustazioni dei prodotti tipici locali (ad esempio la degustazione ragionata dell’olio extravergine di oliva in antichi frantoi) o la partecipazione a particolari corsi (come conoscere e coltivare fiori e piante o come confezionare bouquet).

Un assaggio della straordinarietà degli itinerari? Si va dai siti preistorici quali il famoso Pulo, i dolmen e l’area archeologica di S. Magno, al museo di antichità, alle splendide e arcinote cattedrali romaniche, ai centri storici mediovali, al rinascimento, all’enfasi del barocco che si dispiega sull’edilizia privata e nelle chiese, al patrimonio ambientale. Ma si passa anche sulle strade dell’olio e del vino attraversate dalla Traiana, e poi per serre con i fiori e piante aromatiche, o nelle botteghe in cui ammirare l’abilità di artigiani della ceramica, per cantieri navali, o, altra curiosità, per le fabbriche del ghiaccio e delle reti per la pesca.

Non meno affascinanti e carichi di storia gli itinerari religiosi: dalla basilica della Madonna dei Martiri (Molfetta), al santuario di Sovereto (Terlizzi), alla chiesa ex lazzaretto di S. Giovanni (Corato), alla Madonna di Corsignano (Giovinazzo).

Sono previste numerose visite guidate e una apposita brochure metterà insieme luoghi, orari, itinerari, notizie “per i viaggiatori” con lo scopo di rendere davvero “aperto”, in senso fisico e culturale, una proposta che vale davvero un viaggio.

Per scendere nel dettaglio dell’itinerario tipo per Terlizzi esso si articola partendo dal complesso santuariale di Sovereto per poi svilupparsi in città con la visita alle torri normanna e delle Clarisse; alla Concattedrale di S. Michele Arcangelo, alla città medioevale e al Portale di Anseramo da Trani; alle chiese dell’Immacolata e di S. Maria la Nova.

Durante la visita guidata c’è tempo per lo shopping e per visitare le aziende ceramiche e le serre in cui è possibile partecipare a brevi corsi tenuti dai fioristi e floricoltori.

Il progetto potrà andar anche oltre l’estate prossima: è intenzione dei comuni “vicini“ mantenere l’itinerario oltre la scadenza di Città aperte per consolidare nel tempo l’originalità dei percorsi turistici.

Per il sindaco Vincenzo di Tria “coniugare tradizione e modernità, cultura e artigianato, partecipare a programmi comuni di promozione e valorizzazione del territorio, significa farci conoscere, ma anche conoscerci. In sostanza aiutare la città a crescere culturalmente prima ancora che sul piano delle opportunità economiche e commerciali”.
“Con l’assessore Mimmo Paparella e in piena sintonia con gli assessorati al turismo e alla cultura dei comuni che hanno aderito – sottolinea l’assessore Maria Mangiatordi – abbiamo inteso proporci, e con validi argomenti, nei circuiti turistici della terra di Bari”.

“Per Terlizzi – prosegue – è una novità assoluta: la città si propone, al pari di centri con più salde tradizioni turistiche alle spalle, come meta turistica forte della propria identità e delle numerose presenze culturali, produttive, gastronomiche, folcloriche, ad oggi scarsamente considerate”.

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