Accesso agli atti del Comune, l’ira dell’associazione Terlizzi Libera

Redazione

Al via una petizione per costringere il Comune a rendere pubblici tutti gli atti mettendoli a disposizione delle associazioni richiedenti

0 commenta

Passata la sbornia elettorale si torna a parlare di amministrazione della città. A scendere in campo è l’associazione “Terlizzi Libera” che, in una nota precisa “di aver scelto il silenzio stampa in questo periodo di elezioni perchè l’Associazione  è assolutamente apartitica ed ha voluto lasciare a ciascun socio la libertà di esprimere la propria appartenenza politica, senza condizionamenti di sorta”.

Ma, come detto, ora si torna alla normalità e i problemi della città continuano ad essere tanti.

“Ora è il momento di dire ai nostri concittadini – si spiega nel documento – che l’Associazione, pur nel silenzio, ha operato. Infatti abbiamo chiesto sia verbalmente che per iscritto, sin dal 5 marzo 2009, all’assessore alla Solidarietà sociale ed al Sindaco, di poter visionare gli atti pubblici (alcune delibere di Giunta e di Consiglio con relativi allegati). Ad oggi nessuna risposta scritta ci è pervenuta, abbiamo avuto solo verbali impegni che non si sono tradotti in alcuna possibilità concreta di poter accedere agli atti pubblici. Abbiamo anche chiesto di interloquire con l’Uffico Relazione con il Pubblico, ufficio previsto dalle norme di legge, ma di fatto questo ufficio, presso il nostro Comune, non esiste. Dunque il cittadino ha diritto di ricevere una risposta scritta ad una domanda scritta? Questo è un diritto elementare in una società che si definisce civile e democratica”.

In altre parole l’associazione chiede l’accesso agli atti pubblici. “Gli atti della Giunta e del Consiglio sono decisioni prese in nome e per conto di noi terlizzesi, abbiamo il diritto di poterli leggere in qualsiasi momento si o no?”. Ad onor di cronaca ogni Comune ha un proprio regolamento che disciplina proprio l’accesso ai documenti pubblici. E purtroppo si sa che i tempi della burocrazia italiana sono molto più lunghi della pazienza dei cittadini. 

“Attraverso quegli atti – prosegue la nota dell’associazione – vogliamo ricostruire la storia documentale di alcune vicende di questa nostra Terra. Perché la incalzante povertà, la crisa economica e sociale, la mancanza di lavoro soprattutto per i nostri giovani, gridano vendetta per l’inattuazione programmatica che frena il legittimo sviluppo economico di Terlizzi”.

A questo punto si passa dalla protesta alla proposta. “Terlizzi Libera vi chiama a difendere i diritti di noi tutti. E’ il momento di verificare se abbiamo solo doveri e quindi siamo sudditi oppure abbiamo anche diritti e quindi siamo cittadini. Lanciamo una raccolta di firme per presentare in Consiglio comunale una petizione popolare affinche’ le associazioni di cittadini, promotrici di interessi diffusi, possano liberamente, informalmente e senza alcun costo accedere agli atti che riguardano noi terlizzesi, la nostra terra, la nostra economia. La gestione della cosa pubblica e’ affidata ai nostri rappresentanti eletti, il controllo appartiene al popolo in nome del quale si gestisce il Comune.
Le istituzioni sono pregate caldamente di rispondere non con il solito bla..bla.. Ma con i fatti e cioè far accedere, senza se e senza ma, le associazioni di cittadini agli atti pubblici. E’ un nostro diritto”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!