Un prezioso vaso pre-colombiano donato al Comune

Redazione

Il gesto è un segno dell’affetto verso la sua città natale da parte di padre Gaetano Barile

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“Offro in dono alla mia città questo piccolo segno dell’amore che per essa ho sempre nutrito. Ai miei concittadini pace e bene”. Con queste parole e in puro stile francescano, padre Gaetano Barile ha donato al sindaco di Terlizzi un piccolo vaso ricevuto a sua volta in dono in Costarica al tempo dell’impegno missionario in quella terra.

Si tratta di una di un cimelio di particolare interesse archeologico: un manufatto ceramico a decorazione geometrica monocroma, proveniente dalla Mesoamerica ed espressione delle civiltà indigene fiorite in età precolombiana.

Un gesto rivolto alla città di origine ma che fa ricordare a Terlizzi i suoi tanti figli impegnati nei vari campi del sapere, della cultura, della scienza come nell’apostolato missionario.

Padre Gaetano Barile è nato a Terlizzi nel 1934. Rimasto orfano di madre in tenerissima età e senza la guida del padre prigioniero in Africa, matura la sua vocazione tra i seguaci di S. Francesco e compie gli studi a Pisa, Assisi, Pistoia, Padova. Nel 1960 viene ordinato sacerdote. Dopo Pistoia svolge il ministero presso il convento della basilica di S. Croce in Firenze, poi, per ben 21 anni, a Tirrenia. Come collaboratore del Centro Missionario Nazionale di Roma svolge numerosi incarichi in varie nazioni e continenti: Africa, Australia, India, Indonesia, Ghana, Burkina Faso, Zambia, Thailandia, Costarica, Kenia. In Costarica si adopera per l’adozione dei bambini collaborato da Rita Galloni, una italiana coniugata con Herman Naragno primario dell’ospedale di S. Josè, morto tragicamente in un incidente aereo.

Fu in quella occasione che ricevette, in gratitudine per l’impegno profuso, il vaso precolombiano donato ora alla città di Terlizzi. “Un oggetto archeologico che al di la del valore intrinseco, mi riconduce agli anni in cui ho cercato di aiutare tanti bambini e famiglie abbandonati a se stessi e nella più assoluta povertà”, ricorda padre Barile.
Attualmente svolge il ministero religioso nel convento di S. Croce in Firenze, laddove era iniziata la sua intensa vita di frate minore conventuale.

Nel ringraziare per il gesto e la sensibilità, il sindaco di Terlizzi ha rimarcato l’impegno missionario svolto dal frate a favore dei poveri della terra. “Il dono a Terlizzi – ha sottolineato il sindaco di Tria – assume per noi valenza particolare in quanto legato alla sua esperienza di “terlizzese forestiero” e alla sua attività religiosa nel campo delle missioni, ministero pastorale dal risvolto altamente umanitario, in cui sono stati e sono protagonisti e si sono distinti non pochi concittadini”.

Poi l’indirizzo di augurio per “un proficuo ministero in Santa Croce in Firenze, luogo caro alla Nazione e al mondo intero come monumento tra i più insigni del Gotico ma soprattutto per essere il “reliquiario” del genio italiano di tutti i tempi. Augurio – conclude il sindaco -che la prego di estendere anche a padre Costantino Lamparelli, suo correligioso e nostro concittadino, che sappiamo prestare il servizio religioso nel Convento di S. Croce”.

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