Nasce il nuovo cavaliere errante: “Don Chi – shock”
Il laboratorio dedicato ai bambini tra i 6 e i 12 anni avviato presso la libreria Le città invisibili
Presso la libreria Le città invisibili, è partito il laboratorio “Don Chi-shock”, per bambini dai 6 ai 12 anni.
Si tratta di un laboratorio di lettura e rappresentazione di un testo classico , che nasce come esigenza di avvicinare i bambini al mondo infinito e fantasioso del libro e condividerne la passione.
Il tentativo è quello di giocare con le storie, anche con quelle che potrebbero sembrare più difficili, renderle attraenti, divertenti e sempre attuali.
Le fasi di realizzazione sono le seguenti: dalla lettura si passa alla comprensione del testo, attraverso l’animazione, pensando non solo all’azione così come viene raccontata, ma anche immaginando la scena e i pensieri e i sentimenti dei personaggi che la vivono.
Compagna di ogni racconto sarà la musica, non pensata a priori, ma ricercata in ogni scena, seguendo le linee del percorso narrativo. Dopo questa prima fase, avviene l’assegnazione dei ruoli e la rappresentazione.
Tutto resta, comunque, nella sfera del gioco, non si vuole imporre una visione, una teoria, ma l’intento è quello dialogare, continuamente.
“Pensare” oggi non è più un’azione tanto comune, il gioco più divertente che i bambini hanno a disposizione è un video game che già imposta il percorso da compiere, non ci si deve impegnare più di tanto; per questo è necessario invertire la rotta, insinuare dubbi, costruire alternative.
Il testo di riferimento questa volta è il “Don Chisciotte” di Cervantes, nella traduzione di Ferdinando Carlesi.
Il protagonista della vicenda – di circa cinquant’anni, forte di corporatura, asciutto di corpo e di viso – è un hidalgo spagnolo di nome Alonso Quijano, morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi, alla lettura dei quali si dedica nei momenti di ozio. Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante.
Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti.
Il nome “Don Chi- shock” deriva dall’errore di pronuncia dei bambini: abbiamo voluto assecondare questo gioco di parole e rifletterci un po’. Lo shock dei nostri giorni si manifesta nell’indifferenza, nella sordità, nell’incapacità di reagire, in positivo o in negativo, agli eventi della vita.
Dunque, a noi non può che piacere questo cavaliere errante, anche se non si adegua al contesto, anche se è un po’ imbranato, smemorato e si confonde continuamente, perché ha trovato il modo di reagire al malessere quotidiano, affidandosi alle splendide storie dei suoi compagni di vita, i libri.
Elaborazione del testo: Marina Santeramo
Musica: Pasquale Lamparelli
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro