Festa Maggiore, niente braci all’aperto

Giorgio Rutigliano

Quest’anno sono state accolte le proteste di alcuni terlizzesi. Le macellerie potranno arrostire solo all’interno dei locali

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Quest’anno, in netta antitesi con gli altri, non ci sarà la possibilità per le locali macellerie di accogliere i clienti negli spazi antistanti i propri esercizi nei giorni della Festa Maggiore.

La cittadinanza terlizzese, da sempre si è lamentata del fatto che in questo determinato periodo, le macellerie accolgono i clienti anche nelle ore serali, arrostendo all’aperto e riempiendo le vie del paese con un odore abbastanza penetrante.

E quest’anno sembra che i contestatori siano riusciti ad ottenere che le macellerie accolgano i propri avventori solo nei locali all’interno dei propri negozi, cambiando, così, una tradizione più che centenaria.

Infatti sa sempre i terlizzese usavano ardere sulla brace le interiora dei propri animali come offerta a Dio e, successivamente, banchettare all’aperto e festeggiare.

Di certo quest’anno le strade saranno un po’ più libere da odori di sorta, però, con questa iniziativa, si va anche a perdere una componente folkloristica non indifferente, nonché un attrattiva per i forestieri.

Molte altre cittadine, vicine e non, arrivano addirittura a realizzare delle sagre ad hoc per attrarre più gente possibile, mentre Terlizzi, che non ha mai avuto bisogno di “barare” sulle proprie festività, probabilmente a causa di questa decisione, ci rimetterà e perderà un pezzo di una tradizione da sempre rispettata e amata da (quasi) tutti.

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