Conclusi i restauri della Torre della Clarisse
Sarà aperta al pubblico mercoledì 5 agosto nel corso delle inaugurazione e presentazione dei restauri
Conclusi i restauri si inaugura mercoledì 5 agosto 2009, in Piazza Cavour, alle ore 20,00, la Torre delle Clarisse. Interverranno il sindaco Vincenzo di Tria, l’assessore all’Assetto del territorio Michele Berardi, i componenti il gruppo di progettazione Angelo La Notte, Stefania Aprile, Nicola Gaudio e Ottavio De Chirico. I restauri saranno illustrati dal direttore dei lavori architetto Francesco Marzulli.
Il “Recupero e restauro dell’antica torre delle Clarisse” è un intervento importante su uno degli scorci più suggestivi del borgo di Terlizzi: il monastero delle Clarisse fu realizzato agli inizi del ’700 inglobando al suo interno alcune preesistenze che probabilmente costituivano l’ultimo tratto delle mura medievali cittadine.
L’ipotesi è che l’attuale torre delle Clarisse servì in passato come torrione di avvistamento a ridosso dell’antico castello: le prove vertono su una testimonianza storica dell’ampliamento delle mura urbane avvenuta nel 1237-38 per ordine dell’imperatore Federico II e soprattutto sull’interpretazione di alcune caratteristiche costruttive di tipo militare ancora visibili nella torre e nell’adiacente edificio.
I lavori di restauro hanno interessato l’intera area della torre che è di proprietà comunale e sono consistiti nel restauro filologico-conservativo dei prospetti, nel collegamento funzionale di tutti i piani dell’edificio, nel consolidamento strutturale delle possenti murature e volte, nel rifacimento delle pavimentazioni e delle coperture lignee, in un nuovo impianto illuminotecnico dell’edificio, ecc.
L’obiettivo progettuale è stata la valorizzazione dell’edificio, immaginato dai progettisti come un contenitore culturale che sia fulcro, non solo geometrico, di tutto il complesso delle Clarisse anch’esso di proprietà pubblica: attraverso l’ingresso monumentale della torre il fruitore può visitare liberamente l’intero complesso a piano terra oppure può seguire un percorso obbligato che lo conduce ai piani superiori della torre fino ad arrivare nel suggestivo loggiato da cui si domina la piazza sottostante.
Il progetto ha mirato alla conservazione di tutti gli ambienti della torre e a riportarne alla luce le caratteristiche originarie compromesse da errati interventi o superfetazioni nei decenni precedenti. Sui prospetti esterni è stata riportata la corretta partitura dell’intonaco che era stato parzialmente rimosso negli anni ’60, ripristinando quindi la leggibilità architettonica e la funzionalità dell’edificio in termini di isolamento: la pietra a bugnato rustico è stata mantenuta faccia a vista nel basamento, nelle fasce marcapiano e nelle cornici delle finestre mentre l’intonaco (a base di calce) riveste le restanti parti che, proprio perché destinate ad essere intonacate, sono costituite da pietrame sbozzato di forma irregolare.
L’importo complessivo dell’intervento ammonta ad € 300.000 finanziati nell’ambito “P.O.R. PUGLIA 2000 – 2006 – P.I.S. n° 12 Normanno Svevo Angioino – Misura 2.1”
L’importo dei lavori ammonta a 300.000 euro di cui 270.000 a finanziamento; i restanti 30.000 euro costituiscono la quota di cofinanziamento del Comune di Terlizzi.
Il progetto, che ha ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici, è stato redatto nell’aprile 2007 dal gruppo di progettazione costituito dagli architetti Angelo La Notte (Giovinazzo), Francesco Marzulli (Terlizzi), Stefania Aprile (Bari), Nicola Gaudio (Molfetta) e dall’ ing. Ottavio De Chirico per quanto riguarda la parte strutturale ed impiantistica. I progettisti si sono avvalsi della consulenza del Prof. Arch. Ignazio Carabellese, docente di Restauro Architettonico presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. La Direzione dei Lavori è stata svolta dall’arch. F. Marzulli.
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