Città aperte 2009, il bilancio delle quattro amministrazioni comunali
Gli assessori al turismo di Molfetta, Giovinazzo, Bitonto e Terlizzi tracciano un bilancio positivo del progetto “Dal mare alla Murgia. Percorsi profumati nel cuore della Puglia”
Citta Aperte 2009. «Obiettivo centrato, l’unione continua ad essere un punto di forza», come hanno dichiarato i quattro assessori al turismo di Molfetta (Leo Petruzzella), Giovinazzo (Gaetano Dagostino), Bitonto (Ennio Vacca) e Terlizzi (Maria Mangiatordi e Domenico Paparella) che hanno aderito al progetto “Dal mare alla Murgia. Percorsi profumati nel cuore della Puglia”, promosso dall’Azienda di promozione turistica, «le sinergie che si sono create con questo progetto saranno la base per possibili prossimi progetti turistici».
Obiettivo del progetto: la promozione del territorio di queste quattro città non solo attraverso itinerari turistici, ma anche catturando il turista per la gola con sagre e degustazioni dei prodotti tipici.
Tutti e quattro i comuni sono concordi nell’affermare che alla fine di questa esperienza si può parlare di bilancio positivo.
«Nonostante fosse un progetto sperimentale», ha detto l’assessore al turismo del Comune di Giovinazzo, Gaetano Dagostino, «abbiamo raggiunto ottimi risultati. Tale iniziativa di fare quadrato, di essere uniti, sicuramente sarà presa come esempio da altre città del barese. Il punto di forza di queste quattro città è di essere complementari, ma ognuna con una sua propria peculiarità. Infatti, questo progetto è stato pensato non per un turismo mordi e fuggi, quello di poche ore, ma per cercare di incentivare quello stanziale, cioè quello che consente di poter soggiornar per qualche giorno, offrendo al turista un itinerario ben programmato, affinché si senta coccolato e possa ritornare a soggiornare nelle nostre città».
Sulla stessa lunghezza d’onda è il parere dell’assessore al turismo del Comune di Bitonto, Ennio Vacca, che ha dichiarato: «è un progetto vincente perché dà la possibilità di riunire le risorse dei vari Comuni, per poter realizzare un pacchetto turistico globale che va dalla visita ai luoghi d’arte, all’enogastronomia. Nella nostra città, così come nelle altre città che hanno aderito al progetto, si è offerta l’opportunità di poter aprire luoghi d’arte che solitamente sono chiusi, abbiamo dato ai nostri concittadini una possibilità unica: svelare i segreti nascosti delle nostre quattro città, ma soprattutto della città dove vivono, che molto spesso non conoscono».
Non può che essere positivo il giudizio del Comune di Terlizzi, per voce dei due assessori delegati, Maria Mangiatordi e Domenico Paparella, al suo primo anno di adesione al progetto “Città Aperte”: «al turista si è presentato un pacchetto “innovativo” che oltre a consentire la fruizione del patrimonio artistico e architettonico terlizzese offriva, con la Confartigianato locale, la possibilità di presentare le diverse fasi di lavorazione della ceramica e con l’associazione Terlizzinfiore, invece, che ha tenuto delle lezioni di allestimento e addobbi floreali. L’auspicio è quello che questa iniziativa con i crismi di una programmazione sistemica e non improvvisata possa continuare a dare i suoi frutti a cominciare da subito, promuovendo la destagionalizzazione e allargando lo spettro della curiosità del turista ad altri siti di interesse quali la Pinacoteca comunale che presto vedrà la prima mostra con le opere restaurate del magnifico concittadino, il pittore Michele De Napoli».
L’assessore al ramo del Comune di Molfetta, Leo Petruzzella, guarda a questa iniziativa sia in termini di apertura del territorio al turismo, ma anche come possibilità di creare impresa, economia. Infatti sostiene che «con “Città aperte” abbiamo non solo fatto degli itinerari storico- architettonici nella nostra terra molto interessanti, ma abbiamo dato la possibilità di incominciare a pensare al turismo anche in termini di occupazione, cioè si sono create quelle prime condizioni per poter creare economia legata al turismo».
Grande successo ha riscosso l’iniziativa board breakfast, che consentiva ai turisti di affittare una barca a vela per alcuni giorni.
L’auspicio degli amministratori comunali è quello di dar seguito a questo tipo di iniziativa, cercando per gli eventuali progetti futuri di creare iniziative comuni che coinvolgano tutte e quattro le città.
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