Fucile nella culla di un bimbo, arrestata la madre a Terlizzi

Redazione

Ricercato il padre. Trovati anche tre automezzi rubati nel cortile dell’abitazione

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Ha nascosto sotto il materasso del figlioletto di appena due anni un fucile da caccia e due scatole di cartucce, mentre nella borsa per il “parto” altri 25 proiettili, tre dei quali in un caricatore. Nel letto matrimoniale, invece, nascondeva una pistola carica. Nel piazzale della villa, inoltre, sono stati trovati due autocarri e una macchina operatrice di provenienza furtiva.

È quanto hanno rinvenuto i Carabinieri della Tenenza di Terlizzi che hanno arrestato A.D., una donna 22enne, con l’accusa di detenzione abusiva di armi comuni da sparo e ricettazione.

Durante una serie di controlli volti alla ricerca di automezzi rubati, i militari hanno notato, sul piazzale antistante di una villa sita in contrada Parco, due automezzi sul conto dei quali si nutrivano forti sospetti circa la loro lecita provenienza. L’approfondimento dei controlli, infatti, ha consentito ai carabinieri di accertare che gli stessi, ovvero un autocarro Renault M180, una macchina operatrice JCB e un autocarro Fiat 50, erano il provento dei furti avvenuti rispettivamente la scorsa settimana a Bitonto e a Bari-Santo Spirito, nonchè il mese scorso a Ruvo di Puglia.

Per questo motivo si è resa necessaria una perquisizione anche all’interno dell’abitazione, nel corso della quale i militari hanno rinvenuto una pistola di fabbricazione francese cal. 7.65, con due colpi inseriti nel caricatore, custodita in una fondina in cuoio, un fucile “sovrapposto” da caccia cal. 12 e due confezioni contenenti 24 cartucce dello stesso calibro, nascosti sotto il materassino della culla del piccolo, mentre nella borsa che la donna teneva nell’armadio, pronta per il parto, essendo in attesa di un figlio, è stato rinvenuto un caricatore, presumibilmente della stessa pistola rinvenuta, contenente tre proiettili ed altri 22 sfusi. In una cassetta di sicurezza, infine, sono stati rinvenuti circa 8mila euro in contanti, poi sequestrati.

Inevitabile, a questo punto, è stato l’arresto per la donna, poi sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione impartita dall’Autorità Giudiziaria, atteso il suo stato di salute, mentre il marito, identificato nel 31enne S.F., è stato denunciato per gli stessi reati ed è attualmente ricercato.

Sul conto delle armi, sono in corso accertamenti circa la provenienza.

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