Ancora un Consiglio comunale senza pubblico. Protestano le opposizioni
Durissima nota a firma di 8 consiglieri comunali sull’orario di convocazione della seduta
I consiglieri di opposizione non ci stanno. I Consigli comunali di mattina sono un sistema studiato apposta per evitare la partecipazione dei cittadini. Il che, per un’amministrazione che ha improntato la sua campagna elettorale sulla democrazia partecipata è un sintomo di un malessere molto grave. E’ questo, in sintesi, il contenuto di un durissimo comunicato che porta la firma di 8 consiglieri comunali di Terlizzi in vista della seduta consiliare fissata per venerdì 6 novembre.
"Ancora una volta – scrivono nella nota – prendiamo atto di un Consiglio Comunale convocato in ora mattutina, quando, come è noto, la stragrande maggioranza dei cittadini non può assistervi. Possiamo accettare, pur non condividendola, l’esigenza di iniziare presto una seduta con molti argomenti all’ordine del giorno. Assolutamente incomprensibile, oltre che non condivisibile, la decisione di convocare al mattino una seduta monotematica su un argomento così importante per il futuro dell’Ente quale la politica del personale e delle assunzioni. Emerge che la vera motivazione dei Consigli Comunali in assenza di pubblico voluti dall’Amministrazione di centro sinistra non è, come dicono, quella di una maggiore efficienza, bensì la scarsa voglia di far partecipare i cittadini alle scelte di governo della città".
"Bell’esempio di democrazia – aggiungono gli otto consiglieri di opposizione – bella dimostrazione di trasparenza da parte di chi ha fatto a suo tempo della politica partecipata la bandiera della propria campagna elettorale. Capiamo l’imbarazzo dell’Amministrazione nel dover spiegare pubblicamente le motivazioni politiche del voto contrario dell’Assessore alla Cultura di Sinistra e Libertà alla delibera di Giunta che stabiliva il fabbisogno di personale e conseguentemente la programmazione delle assunzioni per il triennio 2009 – 2011. Emerge ancora una volta la realtà di una Amministrazione che ormai non ha più i numeri per governare a Terlizzi".
Gli otto consiglieri firmatari della nota sono: Franco Amendolagine (Gruppo Misto), Vito Bonaduce (La Ginestra), Michele Caldarola (Popolo della Libertà), Michelangelo De Chirico (Città Civile), Giuseppe De Manna (Popolo della Libertà), Ninnì Gemmato (Popolo della Libertà), Franco Tesoro (Popolo della Libertà), Pasquale Vitagliano (Città Civile).
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