“Fondazione Morgese”, il dolore che sboccia in amore
Celebrato il l3° Concorso per Borse di Studio e la 12° Affiliazione Scolastica della Fondazione
I violini, le viole, gli ottoni, le lacrime, la commozione, le palpitazioni, tanta speranza e tenerezza intrisi di malinconia che si forgia sull’attesa di un futuro di sacrificio, impegno e formazione.
E’ stato come se sabato 30 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Terlizzi, la celebrazione del 13° concorso per l’assegnazione delle borse di studio e la 12° Affiliazione Scolastica organizzate dalla Fondazione Onlus “Gaetano Morgese” si fossero sublimate in un concerto di musica classica: per quasi un’ora è stato eseguito l’”Inno alla Gioia”, tratto dalla celebre Sinfonia n. 9 di Beethoven – con Gaetano Morgese nelle vesti di supremo ed entusiasta Direttore d’Orchestra.
Relatori – strumentisti della grande opera sono stati Giovanni Morgese – Presidente della Fondazione, il Sindaco Vincenzo Di Tria, Enrico Schiralli – Vice Questore di Bari, Domenico Del Prete – Comandante Compagnia dei Carabinieri e Francesco Schittulli – Presidente della Provincia di Bari.
L’ouverture è stata affidata a Clara Andriani, che con un toccante assolo di violino ha dichiarato:”i destinatari di quest’iniziativa e delle altre iniziative organizzate dalla Fondazione “Morgese” sono i giovani: è infatti l’amore verso i giovani che caratterizza lo spirito di questa Fondazione. La storia stessa della Fondazione è una storia d’amore, una storia in cui inizio e fine, amore e morte si intrecciano inesorabilmente, una storia nata da un evento drammatico, la scomparsa dell’indimenticato Gaetano.” E ancora:”Maria, Giovanni e Gianpiero si sono sforzati allora di cercare un modo per dare un senso a quell’immenso dolore e trasformarlo in Amore. Hanno cercato di garantire a Gaetano di continuare a vivere tramite gli altri; ed ecco che la morte e la vita s’intrecciano:”forte come la morte è l’amore” – recita il Cantico dei Cantici.”
La parola è passata al contrabbasso Giovanni Morgese che ha dichiarato:”il 12 gennaio 1997 nella strage del Pendolino perirono 8 persone; una di queste era mio figlio Gaetano. 3 giorni dopo mi comunicarono che avrei ricevuto un risarcimento di 500 milioni di lire e così decidemmo di investire quel denaro in favore del prossimo. Si trattava solo di stabilire in favore di chi: i più bisognosi sono i giovani e gli anziani, ma abbiamo scelto di aiutare i giovani, facendo un investimento sul futuro, premiando i più meritevoli e bisognosi. 12 anni fa ero qui ad annunciare la nascita della Fondazione, seria, solida e duratura. Stasera però vorrei essere imitato. A casa mia infatti ho sulla scrivania 30 domande di altri 30 orfani che hanno fatto regolare richiesta per ottenere la borsa di studio, cui però sono costretto a dire di no perché più di questo non riesco a fare. Sono ragazzi che hanno bisogno della nostra solidarietà e chiedo quindi a chi può farlo, di donare una borsa di studio – sono solo 600 euro all’anno – usufruendo anche della Fondazione “Morgese” come strumento per tal fine”. E ha infine concluso:”sono felice perché i figlioli che sono qui stasera hanno riempito la nostra vita”.
Il Sindaco Di Tria – al flauto traverso- ha poi sottolineato come:”la lacerante perdita di un figlio possa trasformarsi in atti di concreta solidarietà come questo della Fondazione”. E ancora:”mi piace pensare che i ragazzi che sono qui stasera camminino sulle gambe di Gaetano e in un momento particolare in cui la scuola pubblica è particolarmente sofferente iniziative come questa sono da auspicare. L’emergenza che viviamo soprattutto al Sud nel settore dell’Istruzione e della Sicurezza necessita di formazione più che in altre parti d’Italia. Curare la formazione è il messaggio che ci lascia la Fondazione”.
E’ stata poi la volta di Paolo Pinto, solista di primo livello dell’orchestra e della Fondazione, introdotto da Giovanni Morgese come:”il primo ragazzo che nel lontano 1998 ha iniziato il suo percorso di studi grazie al sostegno della Fondazione”. Dunque il primo beneficiario delle iniziative organizzate dalla Fondazione “Morgese” ha affermato:”l’affiliazione che ho ricevuto nel 1998 mi ha permesso di concludere i miei studi al liceo Scientifico “Orazio Tedone” di Ruvo; oggi ho 25 anni e sono laureato. Sono convinto che l’energia che viene fuori da un lutto, se indirizzata bene ti porta molto lontano”.
E’ stata quindi la volta dei clarinetti Enrico Schiralli – Vice Questore di Bari – che ha esordito ricordando che la scomparsa di Gaetano ha originato una “ferita insanabile” anche nell’ambito dell’arma della Polizia di Stato e ha poi sottolineato l’importanza della sicurezza intesa come “sicurezza partecipata”, iniziando dal nostro piccolo a rispettare le regole del vivere civile – e di Domenico Del Prete – Comandante dei Carabinieri -, che si è lanciato in un assolo commosso nel ricordo dei genitori scomparsi dei ragazzi presenti in sala. Rivolgendosi ai giovani studenti ha detto con voce tremante per la commozione:”abbiamo l’abitudine di essere molto vicini alle famiglie dei nostri colleghi che no ci sono più. Voi siete qui perché dovete essere orgogliosi dei vostri genitori. L’attività della fondazione Morgese è encomiabile e sono sicuro che ognuno di voi onorerà il proprio genitore scomparso. La strada da fare è tanta ma Paolo Pinto dimostra che il successo è una meta che si può raggiungere con impegno”.
A chiudere i lavori il Presidente Schittulli al violoncello:”rimasi molto colpito e commosso quando Giovanni Morgese venne a parlarmi della Fondazione “Morgese” ed è per questo che sono qui stasera. Sentivo il dovere di venire a dare testimonianza della nobile realtà che è questa Fondazione – che è a sua volta testimonianza di vita. Dalla perdita degli affetti più cari si è passati all’esaltazione dell’amore per non perdere questo figlio. Qual è il comandamento più importante che abbiamo? ‘Ama il tuo prossimo come te stesso’: la Fondazione Morgese – cui va il mio particolare ringraziamento – ha saputo virtuosamente mettere in pratica questo comandamento”.
E ha così concluso:”metto a disposizione la sala Consiliare della Provincia di Bari per questa Fondazione” e, rivolgendosi a Giovanni Morgese ha ammonito:”la consideri come la sua casa perché la Provincia pone la massima attenzione ai nostri giovani, per esaltare i valori, anziché i disvalori. Solo così penso che avremo davvero onorato la memoria di Gaetano Morgese.”
Successivamente il Vice Questore Schiralli ha consegnato le Borse di studio ai ragazzi orfani di Agenti della Polizia di Stato – Legittimo Serena, Dell’Erba Pamela, Santo Antonietta, D’Addario Giorgia -, mentre il Comandante Del Prete le ha consegnate ai giovani orfani di militari dell’arma dei Carabinieri – Maggiulli Alessandro, Vottiero Marco, Giannattasio Giuseppe, Ingrosso Domenico – e infine il Presidente Schittulli le ha consegnate ai 7 giovani affiliati dei Comuni di Bitonto, Corato, Minervino, Spinazzola, Terlizzi e Toritto – Verriello Gennaro, Taranto Aurora, Fasano Michele, Massaro Lorena, Cataldo Fabiana, Guastamacchia Gabriella, Ademi Wendi.
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