Nuovi posti di lavoro con il Bilancio del Comune
Terlizzi Libera sostiene che lo strumento economico non è fatto solo da numeri. Ma si deve programmare lo svilippo della Città
Continua a tener banco il dibattito intorno al tema del bilancio partecipato, già rivendicato a gran voce dal presidente dimissionario della Consulta delle Associazioni prof. De Leo, in una nota indirizzata fra gli altri al Sindaco e all’assessore alla Partecipazione. (http://www.terlizzilive.it/news/news.aspx?idnews=4004)
Alla voce di De Leo si aggiunge oggi quella dell’associazione “Terlizzi Libera”, che invita i cittadini e le organizzazioni sindacali a concordare la partecipazione per la stesura del bilancio annuale e triennale.
Un bilancio partecipato, quello ipotizzato da “Terlizzi Libera”, che abbia come obiettivo fondamentale quello di creare opportunità occupazionali e quindi di frenare quel flusso di forze vive, quali sono quelle dei giovani, verso altre città.
«Questa volta nel bilancio devono essere previste non solo le entrate e le uscite di denaro ma devono essere programmati ed individuati, con l’ausilio dei sindacati dei lavoratori, anche nuovi posti di lavoro sia nell’ente pubblico comunale che, soprattutto, nel privato.
La gestione del nostro territorio deve produrre non solo soldi nelle casse del Comune ma anche posti di lavoro qui a Terlizzi per noi terlizzesi».
«La nostra Città, come una famiglia sociale, ha la forza di dare lavoro alla sua popolazione» . Di questo è convinta l’associazione Terlizzi Libera, individuando inoltre degli esempi di azione che produrrebbero eventuali posti di lavoro.
«L’edilizia crea centinaia di occupati ad ogni livello ( professionale, artigianale, industriale, commerciale ). Li crea sia per la realizzazione dei fabbricati e delle infrastrutture sia indirettamente per le nuove attività che si vanno ad insediare nelle nuove zone di espansione. Questo va fatto senza “se e senza ma”, con forza ed onestà decisionale.
Altro esempio è il cosiddetto nuovo mercato dei fiori; la grande struttura va resa produttiva così da creare economia e posti di lavoro. Va fatto “senza se e senza ma”, con forza ed onestà decisionale.
Ci sono poi gli sprechi. Uno per tutti: la spesa per i dirigenti di settore costa circa 400.000 euro l’anno.
Ci chiediamo: questa spesa si è autofinanziata? Ha prodotto più di quanto è costato a noi cittadini?
Con il denaro risparmiato è possibile dare posti di lavoro specialmente per i nostri giovani affinchè non abbandonino Terlizzi».
Le idee sono chiare: «d’ora in poi il bilancio comunale dovrà prevedere anche lo sviluppo occupazionale nella nostra Città»
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