L’Ant Getrù, tre anni di impegno e dedizione

Nicolò Marino Ceci

Parlano i soci “anziani” dell’associazione benefica

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Il 23 ottobre 2008 è scomparso il giovane Michele Volpe – per gli amici “Getrù” – e di recente proprio a “Getrù” è stata dedicata la sezione locale dell’Associazione Nazionale Tumori che preesisteva dal 2006.

TerlizziLive.it ha intervistato il gruppo dei ‘seniores’ che ha fondato quest’associazione e che oggi si appresta con entusiasmo ad essere affiancato da nuovi giovani impazienti di imparare e di scoprire.

Quando è nata ufficialmente l’A.n.t a Terlizzi?
«L’A.n.t. di Terlizzi è nata nel settembre 2006: questo è stato il secondo tentativo per la costituzione di una sezione A.n.t. terlizzese dato che già qualche anno prima era sorta una sezione per poi essere successivamente chiusa. Pasqua 2006: abbiamo realizzato la nostra prima iniziativa, avendo offerto le classiche uova mentre nell’agosto 2006 abbiamo iniziato l’assistenza domiciliare.
Solo nel settembre dello stesso anno abbiamo ricevuto il riconoscimento ufficiale dalla sede centrale di Bologna, costituendoci dunque come sede ufficiale A.n.t. di Terlizzi».

Cosa spinge ad aderire all’Associazione Nazionale Tumori?
Ognuno di noi ha una motivazione personale alle spalle nell’aderire all’Ant; tutte accomunate dall’aver subito la mancata assistenza ad un malato di tumore da parte dello Stato. L’Ant nasce quindi proprio dalla voglia di assistere i malati di tumore nella propria casa, tra i propri parenti e affetti. Ecco perché l’assistenza a domicilio».

Cosa è stato fatto in questi tre anni di vita?
«Nel corso di questi tre anni abbiamo seguito le iniziative nazionali dell’A.n.t. e allo stesso tempo abbiamo organizzato iniziative locali, tutte finalizzate alla raccolta fondi per l’assistenza domiciliare. Di queste ultime ne ricordo due su tutte: una Festa per le Scuole di Ballo terlizzesi e un concerto di musica presso la Biblioteca Comunale di Terlizzi a cura dello strumentista Gazza».

E adesso avete dedicato la sezione a “Getrù”.
«L’intitolazione di questa sede a “Getrù” – Michele Volpe – rappresenta il punto di arrivo di un percorso e il punto di partenza di un altro. Il gruppo Ant che preesisteva infatti si è arricchito grazie alla presenza e al contributo di un nutrito gruppo di giovani – amici di Michele».

Come è nata quest’idea?
«L’intitolazione a “Getrù” è stato il frutto di un’intesa che si è rafforzata progressivamente: già al funerale di Michele la sua famiglia chiese la nostra presenza. In seguito abbiamo spontaneamente deciso di comune accordo di dedicare la nuova sede a questo giovane scomparso così prematuramente. Per noi ‘grandi’ è una gioia immensa sapere che ci saranno altri che continueranno ciò che con impegno e sacrificio abbiamo iniziato: il volontariato ha bisogno di crescere nel tempo».

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