La Carovana antimafie fa tappa a Terlizzi

Redazione

Incontro con gli studenti per parlare di beni confiscati alla criminalità

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Farà tappa a Terlizzi, oggi, giovedì 10 dicembre, la Carovana antimafie che sta attraversando l’Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi centrali delle nostra vita democratica quali il contrasto alle mafie e ogni forma di sopruso, la sicurezza sul lavoro, la lotta al razzismo.

La Carovana è un’iniziativa di Libera, Arci e Avviso Pubblico cui hanno aderito organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, gruppi di cittadini, aggregazioni culturali ed anche economiche, fondazioni e soprattutto numerosissimi comuni che vogliono fare dell’educazione alla legalità e del contrasto alle organizzazioni malavitose e del potere criminale, una azione qualificante del proprio programma amministrativo.

L’appuntamento è alle ore 9,30 presso la Biblioteca Comunale per incontrare i giovani delle nostre scuole e per un momento di riflessione con amministratori regionali e comunali, familiari di vittime di mafia, rappresentanti di associazioni, sul tema dell’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Interverranno il sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria, l’assessore regionale alla Cittadinanza attiva Guglielmo Minervini, il vice prefetto Mario Volpe, l’assessore alla Legalità del Comune di Terlizzi Giovanna Spada, l’assessore alla Legalità del Comune di Giovinazzo e vice presidente nazionale di Avviso Pubblico Cosmo Damiano Stufano, il presidente della cooperativa “Terra di Puglia” Alessandro Leo, la sorella di Antonio Montinaro caposcorta del giudice Falcone Matilde Montinaro, il presidente ARCI Puglia Alessandro Cobianchi.

Per il sindaco di Terlizzi di Tria la Carovana antimafie sta attraversando le regioni italiane in un momento particolare per la vita della Nazione: utile sarà ascoltare l’esperienza delle cooperative di “Libera Terra” che hanno valorizzato i beni confiscati alle mafie, facendoli diventare uno strumento di crescita economica per i territori, ma anche una garanzia di lavoro regolare per le centinaia di giovani proprio nel momento in cui il governo, con la finanziaria in fase di approvazione, decide di fare un regalo alle mafie vendendo i beni confiscati.

“Sconfiggere la mafia e ogni forma di ipoteca criminale nella società significa ridare slancio alla vita democratica e allo stesso sviluppo delle nostre comunità” sottolinea Giovanna Spada.

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