“Small Art” come il mondo che viviamo: polivalente ed eterogenea
Il messaggio di Luigi Dello Russo con la rassegna inaugurata nei giorni scorsi
Inaugurata nello spazio “Adsum” la rassegna “Small Art” – II edizione ha visto la partecipazione di tanti artisti provenienti da tutta Italia per un’esposizione di oltre 30 opere che hanno in comune le dimensioni: il piccolo formato.
A spiegare il leitmotiv di questa collettiva – che si chiuderà il prossimo 6 gennaio – ci ha provato Luigi Dello Russo – Direttore Artistico della Galleria “Adsum Artecontemporanea”.
Cos’è Small art?
È una rassegna di opere dal formato ridotto: non ha importanza la grandezza magniloquente dell’opera ma la sua essenzialità ed il suo rigore per poter esprimere i sentimenti e la storia dell’artista che l’ha realizzata.
Cosa è cambiato rispetto alla prima edizione tenutasi nel dicembre 2007?
C’è una maggiore di selettività nei nomi presenti e nella qualità stessa espressa dalla manifestazione: è la dimostrazione che la galleria “Adsum” da allora è maturata fino a potersi permettere anche nomi grossi come Natale Addamiano o il terlizzese Domenico De Vanna, nostro grande artista degli anni ’30.
Quali dunque le correnti artistiche rappresentate?
Sono rappresentate le più diverse e disparate correnti artistiche, tanto che nel corso della cerimonia di inaugurazione ho parlato di “relatività” dell’arte in un mondo contemporaneo estremamente polivalente. Pertanto non c’è una tendenza che prevale o prevarica l’altra ma sono tutte quante da conoscere ed apprezzare: tutte le diverse forme artistiche sono egualmente valide in quanto esprimono un punto di vista diverso e “altro” su un mondo che è sempre più vario e complesso.
Qual è allora il messaggio di questa rassegna?
L’ interculturalità: sepolto ormai da tempo il concetto fondamentale dell’estetica idealistica di un unico bello assoluto, si impongono e dominano pluralismo e relativismo. Relatività delle culture e pluralità delle denominazioni emotivo – immaginarie. Non c’è limite alla soggettività del creativo e del fruitore di quella creatività.
Se lei dovesse realizzare un’opera dal piccolo formato cosa ci metterebbe dentro?
Ci metterei Bacon, Warhol e anche molta fotografia – in quanto la fotografia negli ultimi tempi è arrivata ad un alto livello artistico.
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