Immigrati lavoratori stagionali: dal 2010 il centro di accoglienza
Previsto dal Piano Sociale di Zona che sarà esaminato oggi dal Consiglio Comunale
Approdano oggi, mercoledì 23 dicembre, in Consiglio Comunale, per la discussione e approvazione, importanti provvedimenti tra i quali il Piano Sociale di Zona dell’ambito 3 (comuni di Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi) per il triennio 2010/2013
All’interno del Piano, che è già stato discusso e approvato dai consigli comunali di Corato e Ruvo, vi sono importanti iniziative a sostegno e per l’integrazione degli immigrati.
Tra gli interventi previsti, particolare rilievo assume l’apertura, già nel prossimo anno, di un centro di accoglienza per lavoratori stagionali che funzionerà per cinque mesi l’anno, in coincidenza dei lavori agricoli quando maggiore si fa la presenza di immigrati.
L’iniziativa, nell’ambito della programmazione del Piano Sociale di Zona, è stata sostenuta dall’assessore per le Politiche di Coesione Sociale Santa Mastropasqua, per rispondere ad «esigenze concrete e impellenti dei tanti immigrati impegnati nella fasi produttive in determinati periodi dell’anno».
«Si tratta di un intervento – prosegue Mastropasqua – che mira ad offrire dignitose condizioni di permanenza sul nostro territorio a quegli immigrati che, attraverso le opportunità offerte dal mercato del lavoro stagionale, intendono migliorare le proprie condizioni di vita».
«Ben 420 – riferisce l’assessore – sono gli immigrati perfettamente integrati: lavorano, mandano i figli a scuola, vivono in abitazioni dignitose e, laddove sussistono situazioni di oggettivo disagio, vengono seguiti dai Servizi Sociali. Sono state anche superate le difficoltà di integrazione che riguardavano una decina di bambini cinesi frequentanti le nostre scuole: si sono integrati e hanno relazioni grazie anche all’intelligenza degli insegnanti che hanno saputo attivare efficaci iniziative di intermediazione culturale».
Da tempo è attivo lo Sportello immigrazione ed il Centro Fuori Orario per l’accoglienza notturna dei “senza fissa dimora” (Corso Dante) con mediatore culturale e consulenza legale, finanziato con fondi comunali. Il Piano di zona prevede anche il potenziamento di tale sportello.
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