Tributo a Don Gaetano Valente

Nicolò Marino Ceci

Per ricordare ancora i suoi 90 anni e la sua ultima fatica “Terlizzi, La Chiesa – le Chiese”

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Nello scorso settembre, presso la Pinacoteca “Michele De Napoli” è stato presentato “Terlizzi, la Chiesa – le Chiese” – l’ultimo volume scritto da Don Gaetano Valente, che nell’occasione è stato omaggiato per i suoi 90 anni con un’esibizione musicale dal Complesso Bandistico “Antonio Gisonda”.

Nel corso della presentazione del libro sono intervenuti il Prof. Gianfranco Liberati – Docente Ordinario dell’Università di Bari, Eugenia Vantaggiato – Dirigente Archivio di Stato di Bari, Mons. Felice Tridente – Vicario Episcopale, Mons. Felice di Molfetta – Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano, Nichy Vendola – Presidente della Regione e il Sindaco Vincenzo Di Tria che ha omaggiato – a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza – Don Gaetano con una targa.

Per celebrare ancora Don Gaetano Valente – passato, presente e futuro della nostra virtuosa comunità – vi proponiamo un sonetto piuttosto particolare: è infatti un’antologia in versi degli interventi dei prestigiosi relatori intervenuti nel corso della presentazione del libro “Terlizzi, la Chiesa – le Chiese”.

La prima quartina è un estratto della lectio magistralis del Prof. Liberati; la seconda è estratto del discorso del Presidente della Regione Puglia Nichy Vendola, la prima terzina dell’contributo di Mons. Felice Di Molfetta e la seconda terzina e ultima strofa è tratta dal vibrante intervento di Don Gaetano.

“A Don Gaetano, memoria del futuro”.

Don Gaetano ricostruisce la storia della Chiesa locale per disegnare la storia della Chiesa Universale
e con grande garbo e correttezza filologica affronta
il processo di sviluppo economico ed ecclesiale della comunità terlizzese.
La scintilla di tutta la nazione pugliese si trova a Terlizzi (Abate Alberto Fortis – 1789).

Don Gaetano tu ci aiuti a riacciuffare il passato a fronte della banalità quotidiana del male
e a trovare punti di collegamento tra la granitica ecclesia che ci interroga e la civitas povera di virtù
Fare i conti con la storia significa sfuggire alla liquidità e all’inconsistenza del presente
90 anni è un dono, uno stato di grazia, è uno dei fiori più belli della città dei fiori

la tradizione è alito del passato e specifica peculiarità di ogni comunità
questo patrimonio storico che è Don Gaetano va proposto carico di senso alle future generazioni
perché senza memoria e senza passato l’uomo è come disperso, annientato, disorientato.

Mi sono sobbarcato queste fatiche perché ho voluto far grande il mio paese.
La storia della chiesa locale permette di giungere a conclusioni di carattere universale.
la storiografia non ha nulla da condividere con il pressapochismo intellettuale.

Auguri Don Gaetano.

Da “Il Confronto delle Idee” – ottobre 2009.

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