Al via la stagione dei Saldi, i consigli per gli acquisti “sicuri”
Il decalogo dell’Adoc, l’associazione dei consumatori
Appena in tempo per “disintossicarsi” dallo shopping natalizio, ed ecco che ad inaugurare il 2010 del commercio non alimentare arrivano i saldi invernali.
Secondo la Confcommercio, la spesa media a persona sarà di 174 euro, sebbene su un totale di 24,7 milioni di famiglie italiane, solo 14,5 milioni acquisteranno nel periodo dei saldi invernali.
La data fissata dalla Giunta Regionale è quella di domani, martedì 5 gennaio, a lungo dibattuta dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti, che quest’anno avrebbero preferito posticipare l’apertura della stagione dei ribassi al 7 (Confocmmercio) o al 9 gennaio (Confesercenti), vista la problematicità di allestire le vetrine e sistemare i cartellini in giornate di festa come il 31 dicembre o il 1 gennaio.
Altrove in Italia, invece, le associazioni di categoria avevano addirittura chiesto di anticipare agli ultimi giorni del 2009 il taglio dei prezzi.
La tattica pugliese di applicare i saldi dal 5 gennaio al 28 febbraio va nella direzione della continuità rispetto a quanto fatto negli anni passati: fino al 2007 la Puglia dava il La alla stagione degli sconti invernali il 7 gennaio, nel 2008 si anticipava al 5, mentre solo nel 2009 si è dovuti ricorrere ad una strategia anticrisi dai vantaggi poco percettibili, affrettando i tempi con l’inizio dei saldi al 3 gennaio.
Come sempre in questo periodo dell’anno si sprecano i suggerimenti per evitare truffe e fregature nell’acquisto in saldo. La regola aurea da rispettare è quella di utilizzare proprio il giorno di oggi, lunedì 4 gennaio per girare i vari negozi di Terlizzi e annotare con cura i prezzi dei prodotti che si vogliono acquistare. Poi, da domani, al momento di acquistare bisogna verificare che il prezzo "tagliato" corrisponda a quello annotato oggi.
Ma ecco, invece, i 10 consigli suggeriti dall’Adoc, l’associazione dei consumatori:
1) Conservate sempre lo scontrino: non e’ vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. E questo entro due mesi dall’acquisto.
2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "Saldo" deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei piu’ svariati articoli.
3) Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in piu’ per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi piu’ bassi.
4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita’. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.
5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non puo’ avere, infatti, ricarichi cosi’ alti e dovrebbe vendere sottocosto.
6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7) Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce e’ obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto "in modo chiaro e ben leggibile". Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi: non c’e’ l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio e’ di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito (o bancomat), il commerciante e’ obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi all’Adoc oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.
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