“Della astronomia dalle stelle alle stelle”
La rassegna a cura di “Ra Arte Comunicazione Totale” si protrarrà probabilmente oltre il 6 gennaio
Niccolò Copernico, Galileo Galilei, Leonardo Da Vinci, Albert Einstein sono solo alcuni dei padri della nuova rassegna ospitata all’interno del Chiostro e della Torre delle Clarisse dal nome “Della astronomia, dalle stelle alle stelle”.
Realizzata dalla Galleria “Ra Arte Comunicazione Totale” in collaborazione con lo studio “Horus Multimedia”, l’Associazione ”Agri Turistica” di Terlizzi, l’Associazione “Ricerca & Qualità” di Bari Palese, l’Istituto Statale d’Arte” di Corato e con i Patrocinii dell’Assessorato alla Cultura di Terlizzi e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia, la rassegna si è inaugurata durante il “Saturnale 2009”: il 22 dicembre scorso alle 17,47 – allo scadere del primo giorno della stagione invernale.
Un’antologia “stellare” di opere, manufatti, quadri, grandi piatti decorati, piccole piante di ulivo e originali installazioni che si sviluppa in senso verticale, occupando tutti gli spazi dell’antica Torre delle Clarisse. E’ la prima volta che l’edificio diventa completamente usufruibile e fruibile da parte di operatori e visitatori, offrendo un itinerario g-astronomico che raggiunge il suo momento apicale proprio all’ultimo livello dell’edificio. Ultima tappa del progetto realizzato nel 2009 dal titolo “Federico, i Cavalieri, i legaMenti incrociati” vede la partecipazione di tanti artisti come Teo de Palma, Enzo Sforza, Silvana De Palma, Antonio Laurelli, Paolo De Sario, Emanuele Pastoressa, Angela Rapio, Paolo De Santoli, Domenico e Pasquale Guastamacchia.
Ad impreziosire l’evento le degustazioni guidate di stelle di Vino a cura di Vittorio Cavaliere nella vetrina “Cometa Veronelli”, le installazioni in ceramica “Così in cielo, così in terra..cotta” e le installazioni delle stelle di Natale a cura dei vivai di Tommaso e Damiano Tempesta; mentre la suggestiva cornice della manifestazione è raccontata da Massimo Bignardi ne “Il silenzioso ruotare delle Costellazioni” e da Luisa Varesano con “Le parole del Cielo, sentire l’invisibile”.
Prestigiosa e articolata è stata la collaborazione dell’Istituto d’Arte con la realizzazione delle opere “Armonie celesti, contrappunti terrestri” a cura degli studenti dell’Istituto coratino coordinati dai docenti Rossana Minervini, Rossana Quatela, Mauro Gioacchin, Leonardo Fiore, Anna Maria Caputi, Donatella Di Bisceglie, Costantino Ragusa, Michele Barile, Tommaso Giangaspero, Salvatore Di Candido.
Paolo De Santoli – Curatore dell’evento – ha raccontato e spiegato la torre delle Clarisse come un sorprendente macrocosmo di arte e astrologia.
E’ la prima volta che la Torre delle Clarisse viene utilizzata nella sua interezza. Come si è trovato nel gestire e armonizzare le potenzialità che questi spazi offrono?
Questa torre è uno spazio particolare che va valorizzato, interpretato e riscoperto con suoni, luci, colori, suggestioni a seconda degli ambienti. Il piano terra sembra più idoneo ad ospitare opere dal formato più classico come ad esempio tele e quadri; mentre i piani superiori della torre sono più idonei ad ospitare installazioni di arte contemporanea.
Come si può qualificare l’installazione che tracima dalle aperture dell’ultimo livello della torre?
Abbiamo voluto realizzare una mostra che coinvolgesse anche piazza Cavour e che allo stesso tempo tendesse al cielo, rappresentando idealmente la tensione naturale dell’uomo verso il cielo. Per un coinvolgimento integrale della piazza nell’ambito di questa rassegna avevamo pensato in un primo momento di “lanciare” le parole di Luisa Varesano verso la piazza stessa, ma l’abbiamo fatto solo in occasione dell’inaugurazione.
La mostra si chiuderà il 6 gennaio.
È probabile che la mostra si protrarrà nel mese di gennaio oltre la data del 6 gennaio – che avevamo precedentemente programmato – e stiamo già provvedendo alla realizzazione di eventi inediti con degustazioni guidate e più in generale di manifestazioni “multi sensoriali”.
La rassegna “Della Astronomia dalle Stelle alle Stelle” è visitabile ogni giorno dalle 19 alle 22.
“Costellazioni” di Teo De Palma
“E’ piccolo quanto il sonno/ il mio giardino quasi d’Oriente/ ma grande quanto un sogno adolescente/ nello schermo di 4 muri rosati/ il tempo s’incontra ai ritmi di canzoni mai sopite/ e me ne sto/ come un vecchio Ulisse sulla riva di Itaca/ ad individuare i passi delle stelle/ i pallori della luna/ le figure delle nuvole/ ed ho i cieli di stelle nei miei occhi/ ed ho incanti di ragazzo nel mio cuore/ ed ho melodie da sognare sulla mia lingua/ ed ho nuove rotte da seguire sulla mia mano.”
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