Alla riscoperta di Domenico de Vanna

Nicolò Marino Ceci

Pittore terlizzese del ‘900 che andrebbe rivalutato

5 commenta

All’inizio di gennaio si è chiusa la mostra “Small Art” – II edizione all’interno della Galleria “Adsum Artecontemporanea”.

Peculiarità dell’evento – che ha raccolto oltre 30 opere di artisti di tutta Italia – è stata l’esposizione di un quadro del pittore Domenico De Vanna: un paesaggio notturno della città di Atrani, in provincia di Salerno. Il quadro proponeva un paesaggio costiero reso da poche e grumose pennellate che annunciavano il malinconico calar della sera su una piccola città del napoletano. Un affresco della costa napoletana e della città atranese intenso, placido con connotazioni indubbiamente impressioniste. Un cielo grigio, il mare scuro; porte, ingressi, archi e finestre che diventano occhi solitari incastonati nella scogliera che si fa case, edifici, abitazioni, strade, vie e chiese.

Ma chi è Domenico De Vanna?
Cercando un po’ sulla rete sono ben poche e superficiali le informazioni che è possibile trovare su questo “illustre sconosciuto” terlizzese. Come mai della sua figura non si parla per niente a Terlizzi oggi? Come potersi dotare di strumenti e conoscenze per descrivere e delineare una sua poetica pittorica? Dove possiamo reperire tracce della sua esistenza e le conoscenze giuste che ci permettano di poterci innamorare della sua pittura?

Per cercare Domenico De Vanna un solo luogo può esser d’aiuto: la biblioteca comunale “Luigi Marinelli Giovene”. Qui però sono a disposizione dei fruitori solo due testi che sono stati fin ora scritti su De Vanna: si tratta di “Domenico De Vanna – un maestro della pittura” di Michele Gargano” e “Tradizione e modernità nella pittura di De Vanna”, di Luigi dello Russo. Oltre questi manoscritti tutto è tenebra e non sembrano esserci altre fonti da cui suggere il miele della sua pittura. La nostra ricerca si è dunque incentrata sui due testi che proporremo in due diverse recensioni per iniziare a scoprire chi è Domenico De Vanna.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!