Di Tria: “Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, a Terlizzi l’attesa continua”

Il Sindaco interviene sulla Piano attuativo locale

0 commenta

«Si ribadiscono le aspettative della città rispetto alla completa istituzione all’interno dell’ospedale M. Sarcone delle strutture complesse di ostetricia e ginecologia e di pediatria».

Con queste parole, riportate in una nota inviata al Direttore Generale della ASL Bari Nico Pansini e per conoscenza all’assessore Tommaso Fiore e al presidente della Regione Nichi Vendola, il sindaco di Terlizzi Vincenzo di Tria prende posizione sul Piano Attuativo Locale, approvato il 17 dicembre scorso e attualmente oggetto di discussione con le parti sociali.

Le osservazioni del sindaco di Tria evidenziano la discordanza rispetto a quanto stabilito nel Piano di Assetto Strutturale della ASL, oggentto di discussione nel Consiglio Comunale celebrato nel dicembre 2008.

Nella lettera il Sindaco auspica che si possa correggere il Piano Attuativo per rendere lineare il percorso di costituzione dell’Area “Maternità Infanzia” e di tutti gli altri servizi sanitari già previsti, senza rallentare e pregiudicare il percorso di riqualificazione del M. Sarcone, finalmente oggetto di importanti interventi di adeguamento e riqualificazione, dopo l’esperienza del Piano di Riordino Ospedaliero di Fitto.

«La presentazione di quanto programmato per l’ospedale M. Sarcone all’interno del Presidio Molfetta-Terlizzi-Bitonto, avvenuta in Consiglio Comunale il 16 dicembre 2008, vedeva una sostanziale conferma delle aspettative terlizzesi ed un presa d’atto di quanto realizzato in questi anni di presidenza Vendola», scrive di Tria annoverando il ritorno dell’Area “Maternità Infanzia” con il riconoscimento delle strutture complesse di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria, rispettivamente per un numero di 24 e 10 posti letto; il riconoscimento della Chirurgia Specialistica del Pavimento Pelvico in luogo della soppressione, in seguito al riordino ospedaliero di Fitto, dell’area “chirurgia” e il riconoscimento della struttura Semplice Dipartimentale di Direzione Medica di P.O. per la particolare complessità delle funzioni svolte presso il Sarcone, nel complesso del Presidio Molfetta-Terlizzi-Bitonto.

In questo assetto, a fronte di 67 posti letto attivi, si prevedeva di raggiungere un numero complessivo di 141 posti letto.

«Ebbene nel Piano Attuativo Locale, pur permanendo la dizione di Area “Maternità Infanzia”, si ipoteca l’attivazione di una struttura complessa di Pediatria, giacchè si prevedono solo 2 posti letto in day hospital pediatrico e 4 posti di neonatologia. Una situazione siffatta pregiudicherebbe certamente l’efficacia del servizio sanitario nell’ambito materno-infantile, e addirittura, a nostro giudizio, ne precluderebbe l’attivazione. È quindi assolutamente necessario ripristinare la precedente previsione di SC con 10 posti letto (di cui 6 di neonatologia), perché si possa tornare a nascere nel Sarcone, in tutta sicurezza». Queste le considerazioni del Primo cittadino che passa in rassegna anche gli altri punti.

«Per quanto concerne la Chirurgia Specialistica del Pavimento Pelvico, è bene che il Pal torni a definirne il ruolo nell’ambito della SC di Chirurgia, per dare certezza della sua integrazione ed evoluzione nella struttura dei servizi assicurati su questo territorio. Poche strutture in Italia effettuano questa tipologia di interventi, sempre più apprezzati e ritenuti indispensabili per un gran numero di donne. Poi, in considerazione del fatto che all’interno del Presidio Molfetta-Terlizzi-Bitonto gli ospedali di Terlizzi e Molfetta erogano le prestazioni più complesse e presentano l’assetto più articolato, è importante mantenere la Direzione Medica di P.O. almeno in forma di struttura Semplice Dipartimentale.
Infine è auspicabile che il numero dei posti letto previsti dal Pal, ridotto a 133, venga ripristinato ai 141 previsti nell’Assetto Strutturale, annullando e bilanciando il taglio effettuato ai posti letto di pediatria (-4) e quello effettuato per la soppressione dell’Area di Lungodegenza (-12)».

Ed in fine di missiva l’auspicio a nome di tutta la cittadinanza terlizzese. «Sia pur con le criticità formali riscontrate nel Modello Organizzativo del Pal, si deve prendere atto della particolare attenzione rivolta in questi anni al Michele Sarcone, in gran parte adeguato e potenziato, e dell’ulteriore attenzione manifestata all’interno del Piano degli Investimenti del Pal, per oltre 7 milioni di euro. Sarà necessario porre la medesima attenzione e l’opportuna sollecitudine nella dotazione di risorse umane necessarie all’attivazione delle strutture previste nel Sarcone. La comunità terlizzese auspica dunque che l’attenzione verso i bisogni di questo territorio possa vedere un ulteriore slancio, non per mero campanilismo ma per creare i presupposti per la confluenza di servizi di qualità in quell’unica Macro-Struttura Ospedaliera Terlizzi-Molfetta, prevista dal Piano di Assetto Strutturale, che segnerà il futuro dell’assistenza sanitaria per le comunità del nord barese»

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!