Maltrattamento animali, condannata professoressa
La vicenda risale a 2 anni fa. Nei giorni scorsi la sentenza
Centinaia tra cani e gatti tenuti in condizioni di massimo degrado, legati a piccoli guinzagli come cappi oppure in gabbiette piene. Tutto intorno ciotole, mangime, escrementi ed immondizia peraltro in parte termodistrutta. E’ questa la scena che, a metà luglio del 2008, si presentò agli occhi dei volontari della Lida, la Lega per la difesa degli animali, e dei sanitari della Asl di Terlizzi, che avevano fatto irruzione nel giardino dell’abitazione di una donna. Le immagini della photogallery riescono a rendere perfettamente l’idea della situazione.
Nei giorni scorsi questa donna è stata condannata a 2 mesi di reclusione per maltrattamento di animali.
La protagonista di questa vicenda, di cui omettiamo il nome, è una notissima ex professoressa liceale. Per oltre venti anni, infatti, ha insegnato biologia e chimica presso il Liceo Scientifico di Trani. Ora è in pensione. Ma il suo ricordo è indelebile nel cuore e nella mente di centinaia di suoi ex studenti.
E’ sempre stata una professoressa fuori dal comune. Con un amore per gli animali oltre ogni immaginazione. Qualunque bestiola randagia veniva accolta nel suo giardino tanto che alla fine era lei ad adeguarsi al modo di vivere dei “suoi” animali e non viceversa. Più volte, in passato, sono dovuti intervenire i tecnici della Asl per verificare le condizioni igieniche della sua abitazione. Ma, evidentemente, con il trascorrere degli anni, la situazione è precipitata, tanto da indurre i volontari della Lida a chiedere al Comune di Terlizzi, maggiore attenzione per “il caso umano”.
Richiesta accolta prontamente dai Servizi Sociali del Comune. Ora è arrivata la condanna della magistratura. Una notizia che, immediatamente, ha fatto il giro, di bocca in bocca, dei suoi ex studenti destando stupore e malinconia per una prof. dallo sguardo triste e dall’animo gentile. Soprattutto con gli animali.
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