Rocco Palese in casa di Vendola si gioca la carta-ospedale

0 commenta

Si è appena conclusa la visita del candidato alla presidenza della Regione Puglia Rocco Palese all’ospedale Sarcone di Terlizzi.

Una visita nel luogo che cinque anni fa era stato il simbolo della contestazione al piano di riordino ospedaliero varato dall’allora giunta di Raffaele Fitto e che lanciò la vittoria di Nichi Vendola.

Dal Sarcone, infatti, partì quella che molti giornalisti definirono la "rivoluzione gentile" della sanità pugliese.

Oggi Rocco Palese ha visitato la struttura ospedaliera terlizzese evidenziando un «declino» del presidio.

Il candidato presidente ha poi criticato i proclami fatti da Nichi Vendola in materia di sanità, nello specifico nei confronti del presidio terlizzese, ed ha effettuato una visita nei reparti.

D’obbligo un riferimento ai reparti di chirurgia e ginecologia, ma l’attenzione del medico salentino si è spostata soprattutto sul Pronto Soccorso di cui ha evidenziato la fatiscenza della struttura e la carenza dell’organico.

“A Terlizzi c’è un primario di chirurgia generale – ha detto Palese – nominato il primo marzo scorso ma non ha posti letto quindi non può operare; ci sono i reparti di pneumologia e gastroenterologia inaugurati da noi nel 2004 e chiusi dalla Giunta Vendola; c’è il reparto di ginecologia che Vendola avrebbe dovuto riaprire il giorno dopo le elezioni del 2005, che ha le stanze prive di letti, i muri rotti e le apparecchiature elettromedicali divelte; c’è il Pronto Soccorso che ha 4 medici su 9, tanto che il Primario fa anche i turni di notte”.

“L’ospedale della città di Vendola – ha detto Palese – è il simbolo del suo fallimento. Noi giriamo la Puglia, e anche la città di Vendola, incontrando i cittadini e parlando con loro di problemi concreti. Non facciamo come lui che sposta le truppe da una città all’altra e quando va nei nostri Comuni arriva con decine di pulman e macchine riempiendo le piazze sempre con le stesse persone. L’ospedale di Terlizzi è il simbolo del tradimento, proprio come Trani, dove stamattina Vendola ha tagliato il nastro di ginecologia ma non di ostetricia, quindi nessuna donna lì può partorire. Per non parlare dello scandalo della Pet di Barletta, pure inaugurata stamattina ma non operativa se non tra giorni e giorni. Sta speculando di nuovo sulla sanità pugliese, ingannando in modo becero i pugliesi: inaugurazioni elettorali di apparecchiature e reparti che non entreranno mai in funzione. Un esempio scandaloso? L’ospedale di Castellaneta – aggiunge Palese – dove ci dicono che questa mattina è stata smantellata la rianimazione, perché letti, monitor e defibrillatori sarebbero stati spostati al SS Annunziata di Taranto dove Vendola dovrebbe tagliare un nastro tra qualche giorno. E, udite, udite, ci sarebbe la <promessa> di riportare armi e bagagli a Castellaneta dopo l’inaugurazione! Una vergogna che costituisce l’essenza della questione morale in questa Regione. Vendola dev’essere rimandato a casa dagli stessi pugliesi che ha illuso, ingannato e strumentalizzato per fini clientelari
ed elettorali”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!