La partita Maglie-Terlizzi finisce in tribunale: 13 denunce
Il burrascoso epilogo della sfida di calcio tra Toma Maglie e Terlizzi dello scorso 7 marzo ha avuto come esito la denuncia di 13 persone, tutte legate alla squadra di casa.
Lo si apprende dal sito web www.maglieweb.com.
«Abbiamo subìto un’aggressione premeditata» avevano dichiarato i dirigenti della Usd Terlizzi Calcio al termine della partita denunciando che immediatamente dopo aver salutato i tifosi rossoblù al seguito, erano stati aspettati agli spogliatoi.
I carabinieri della compagnia di Maglie, comandata dal maggiore Andrea Azzolini, hanno deferito in stato di libertà venti persone, per le quali è stata chiesta la misura dell’interdizione all’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive (Daspo), in relazione ai fatti registratisi nel corso dei match Toma Maglie-Terlizzi di domenica 7 marzo 2010, partita valida per il torneo d’Eccellenza, e Botrugno (compagine che per la federcalcio è denominata San Cassiano)-Martano di domenica 20 dicembre 2009, partita del campionato di Prima categoria girone C.
A conclusione delle accurate indagini che sono state esperite nelle scorse settimane, dopo le sfide in questione, i carabinieri della compagnia di Maglie hanno ritenuto che le 20 persone deferite si siano rese responsabili dei reati di rissa e danneggiamento di beni pubblici e che abbiano violato le norme da osservare durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive.
In particolare, per la gara Toma Maglie-Terlizzi sono stati denunciati in tredici, tutti legati alla squadra di casa.
Tra questi figurano due calciatori della società giallorossa, cinque dirigenti del medesimo sodalizio e sei supporter. Tra i dirigenti, uno era stato già colpito da Daspo quando era un semplice tifoso e non faceva ancora parte della Toma.
Relativamente al match interno contro il Terlizzi, come si ricorderà, il Maglie ha già subito pesanti sanzioni ad opera del giudice sportivo del comitato regionale della federcalcio, che ha squalificato il «Tamborino-Frisari» per cinque turni (con l’obbligo di giocare per cinque volte in campo neutro ed a porte chiuse), inibendo i dirigenti Daniele Gatto e Giuseppe Toma ed il trainer Karel Zeman sino all’11 maggio 2010, appiedando per otto giornate i giocatori Pierpaolo Cezza e Kevin Velazco e per sei gli atleti Luigi Pompa ed Alessandro Sabatelli.
La Toma, inoltre, è stata anche multata di 1.000 euro.
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