Bimbo di 13 mesi strappato alla morte dai medici di Terlizzi

Solo la tempestività dell’intervento ha evitato il peggio

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Lo hanno portato in ospedale ormai in fin di vita, rassegnati al peggio. Ma la prontezza di riflessi dei medici e del personale infermieristico della Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza dell’Ospedale di Terlizzi, con in prima linea il dott. Ninni Lopiano e il coordinamento del Primario, il dott. Michele Giglio, ha permesso ieri pomeriggio di salvare la vita ad un bimbo di 13 mesi giunto in condizioni disperate.

Il bambino, infatti, aveva ingerito accidentalmente qualcosa e nonostante i tentativi dei genitori era ormai cianotico e in arresto cardio-respiratorio. Non riusciva a respirare per effetto di una “ab ingestis” (una definizione medica che indica generalmente una polmonite provocata dall’aspirazione, nell’albero tracheobronchiale, di cibo e succhi digestivi). Il padre in preda al panico è giunto in ospedale con il piccolo tra le braccia, temendo che fosse troppo tardi.

Ma i medici del nosocomio terlizzese non si sono persi d’animo e con una serie di operazioni tempestive e precise sono riusciti a disostruire le vie respiratorie del piccolo e a rianimarlo. Una operazione provvidenziale che ha permesso di salvare la vita al bimbo che appena sveglio ha persino sorriso ai suoi soccorritori.

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