Lavoro e sviluppo, Ruggiero Mennea a Terlizzi

Nicolò Marino Ceci

Incontro presso il Centro studi Aldo Moro

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La settimana scorsa presso il Centro Studi “Aldo Moro” di Terlizzi si è svolto il convegno dal titolo “Lavoro, occupazione, sviluppo. La Puglia ne ha ancora tanto bisogno” – organizzato da “Il Cantiere di Michele Monno”.

Sono intervenuti Mariangela Gesmundo – moderatrice, Michele Grassi – Consigliere Comunale del Partito Democratico e Ruggero Mennea – Consigliere Regionale Pd eletto nella Circoscrizione Provincia Bat. Lo abbiamo ascoltato.

Quali i punti chiave della campagna elettorale che lo ha premiato come primo degli eletti del Pd con 8500 voti?
Hanno tutti lo stesso comune denominatore: lo sviluppo e l’occupazione. Ho parlato con gli operatori del mondo agricolo, abbiamo affrontato insieme i problemi di questo settore e abbiamo discusso degli interventi amministrativi e legislativi da effettuare.

Quali?
Abbiamo individuato i seguenti interventi da tradurre in proposte legislative:
– Accorciare la filiera, eliminando il più possibile gli intermediari, così da abbassare il costo finale del prodotto venduto al consumatore;
– Facilitare l’accesso al credito per il mondo agricolo;
– Tracciabilità alimentare, efficienza dei controlli e ordine legislativo in materia;
– Con la grande distribuzione il mondo agricolo ha avuto un rapporto pessimo fin ora: quindi occorre parlare con la grande distribuzione e far si che ogni volta che le si rilascia un’autorizzazione amministrativa, questa deve contenere una clausola che prevede l’acquisto in via prevalente dei nostri prodotti. I nostri prodotti alimentari sono infatti i migliori prodotti del mondo: in tal modo ne guadagna la qualità dell’offerta e così chi viene qui a far commercio valorizza al contempo il nostro prodotto.
– Istituzione della Banca di Garanzia Regionale per dare la possibilità alle imprese in difficoltà di poter accedere al credito con più facilità, godendo di una garanzia offerta dalla regione. Si tratta di un grande fondo di garanzia che dialoga con le banche per conto delle imprese e che copre per queste il rischio di restituzione del credito.
– Favorire la compartecipazione al capitale sociale da parte dei lavoratori, così da avere i lavoratori – soci. Si tratta di un modello già utilizzato in Francia e Germania. Così facendo numerosi sono i vantaggi: i lavoratori si sentono più responsabili e motivati nel garantire il buon andamento dell’azienda e percepiscono anche un rendimento aggiuntivo oltre al regolare salario percepito mensilmente.

Cosa ha proposto in merito alla valorizzazione delle risorse turistiche della Puglia?
Il turismo è l’economia del futuro. Un’economia che metta in rete tutte le risorse naturali che possediamo e che individui dei punti in Puglia che siano centri turistici recettivi – che accolgano quindi il flusso turistico nazionale e internazionale.

E riguardo i beni culturali?
Devono esser protetti da una legge che ne disciplini l’utilizzo in maniera uniforme e che agevoli l’accesso al finanziamento nella maniera più diretta possibile.

Descriva una foto del Pd.
E’ il partito di riferimento di questa maggioranza che dovrà sostenere la politica del Presidente Vendola, esaltandone le qualità e non frenandole – come è accaduto in passato – e che metta a disposizione uomini credibili in giunta che non incorrano in errori come è già successo. Il Pd pugliese si sta dimostrando un partito purtroppo debole, che non ha ancora trovato ragioni valide dello stare insieme; che non ha un’identità e che non prende posizioni in merito a problemi di attualità: l’ambiente, i rifiuti, la sanità, lo sviluppo, le energie rinnovabili. È un Pd che sconta un po’ l’imbarazzo anche degli scandali che ha subito.

Quali sono le tre cose che mancano dunque al Pd pugliese?
Manca innanzitutto una linea politica chiara, un metodo di condivisione con tutto il partito – che è ricco di risorse umane straordinarie – e infine anche il senso politico: si guarda infatti più alla gestione e questioni interne che all’azione politica da intraprendere. Noi dobbiamo ridurre questa distanza con gli elettori; non attardiamoci a parlare di noi stessi.

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