Bilancio “Adsum” all’Expolevante
Parla Maria Bonaduce, co-direttore artistico della galleria
Dall’8 all’11 aprile all’interno dell’Expolevante di Bari è stato possibile visitare lo “Spazio Aperto all’Arte”, curato da Ester Milano: un grande padiglione diviso in più di 30 stands tutti dedicati all’esposizione di opere d’arte. Tra le gallerie coinvolte c’è stata anche “Adsum Artecontemporanea”. Ecco il bilancio di quest’esperienza nelle parole di Maria Bonaduce – co-direttore artistico.
Quale bilancio per la partecipazione della galleria Adsum all’Expolevante?
Dobbiamo dire senza falsa modestia che i nostri 3 stands erano i migliori all’interno del padiglione: siamo stati infatti notati e apprezzati. Il bilancio è stato positivo e molti dei nostri artisti hanno avuto proposte di collaborazioni. Tuttavia il livello qualitativo della manifestazione è stato piuttosto basso.
Si spieghi meglio.
Bisogna fare una passo indietro. Fino a pochi anni fa in marzo a Bari si svolgeva l’”Expo Arte” – una fiera interamente dedicata all’arte di grande importanza – molto più importante rispetto a quella che adesso si tiene a Bologna. Bari e il Sud hanno così perso una grande occasione: forse per scarso impegno e interesse delle istituzioni, forse per la volontà di boicottare questo progetto, l’”Expo Arte” non si è più organizzata a Bari.
Come nasce allora lo “Spazio aperto all’arte”?
Venuta a mancare l’”Expo Arte”, l’Ente Fiera ha pensato di organizzare all’interno dell’Expolevante uno spazio aperto all’arte, proponendolo come un grande evento artistico includente inizialmente una rassegna più un padiglione adibito all’esposizione delle gallerie. I primi anni il livello qualitativo è stato ottimo: sono state ospitate importantissime mostre di scultura e pittura.
Poi?
Anche qui nel giro di pochi anni il livello si è andato sempre più abbassando. Speravamo ci fosse una ripresa quest’anno, che però non c’è stata. La vita artistica barese probabilmente ha perso lo splendore di alcuni anni fa.
Quali le cause principali di questa decadenza?
I più corposi investimenti che le istituzioni – Comune di Bari e Provincia di Bari – attuavano garantendo l’acquisto di opere d’arte per spazi pubblici, che rappresentava un notevole incentivo per le più famose gallerie italiane ed europee. Adesso investimenti non ce ne sono più e l’Expolevante si basa esclusivamente sui contratti dei privati. In tal modo non c’è più selezione, mentre prima c’era una selezione molto rigida delle gallerie partecipanti e la collaborazione dell’elite barese del mondo dell’arte.
E oggi invece?
Oggi c’è solo la buona volontà di Ester Milano – funzionario per il settore arte dell’ente fiera – che dovrebbe fare selezione ma che chiaramente ha esposto le sue grandi difficoltà nel convincere, non essendoci incentivi, le gallerie a partecipare; senza dimenticare la grande crisi che stiamo vivendo quest’anno.
Quale la soluzione da prospettare?
La soluzione è lavorare insieme: un percorso che Adsum sta cercando di attuare già dal suo esordio nel panorama artistico, ponendo continuamente in essere scambi con altre gallerie. Noi lanciamo una sfida: basterebbero una decina di gallerie per poter organizzare seriamente uno Spazio aperto all’arte.
Sono in programma nuove partecipazioni di Adsum a Fiere in futuro?
Per il momento no, in futuro sicuramente. Posso anticiparvi che 25 artisti di Adsum esporranno 60 opere a Rovereto dal 15 al 27 maggio in un grande spazio espositivo. Stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli di questo importante progetto.
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