Festa del Lavoro, ma non per il Consiglio comunale. Seduta incandescente sul Bilancio

Le opposizioni fuori dall’aula in segno di protesta

0 commenta

Seduta movimentata del Consiglio Comunale riunitosi insolitamente proprio nel giorno in cui per definizione non si lavora, il giorno della Festa dei Lavoratori.

La maggioranza (ad eccezione dei consiglieri Ceci e Grassi) insieme alla Giunta Comunale, al Sindaco e al Presidente del Consiglio, non si era presentata alla prima convocazione del 30 aprie, scegliendo di discutere e votare i punti all’ordine del giorno in seconda convocazione, il primo maggio, appunto.

Il Consiglio Comunale si è regolarmente riunito in seconda convocazione per approvare i cinque punti all’ordine del giorno, ma l’assenza in blocco della maggioranza in prima convocazione, soprattutto quella del Sindaco e del Presidente del Consiglio, non è passata sotto silenzio, scatenando il biasimo dei consiglieri di minoranza.

Una assenza di massa ingiustificata, secondo l’avviso di alcuni consiglieri, soprattutto alla luce del fatto che non era stata convocata alcuna conferenza dei capigruppo per definire lo slittamento della riunione della massima assise cittadina.

Ulteriore nota di biasimo è stata espressa dalle minoranze quando il Presidente del Consiglio Sigrisi non ha ammesso che una troupe televisiva filmasse stralci della seduta. Il permesso è stato poi accordato dopo un dibattito nel quale si sottolineava il carattere pubblico della seduta.

Del resto non si poteva trascurare il diritto/dovere dei giornalisti ad informare ed il diritto dei cittadini ad essere informati.

Una seduta all’insegna delle tensioni: se il primo punto (Quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alle residenze, alle attività produttive e terziarie a cedersi in proprietà o in diritto di superficie, ai sensi delle Leggi 167/1962, 865/1961, 457/1978. Anno 2010) è stato approvato da tutta la maggioranza, per quanto riguarda gli altri quattro punti all’ordine del giorno la minoranza e il consigliere Ceci hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.

Si contestava, infatti, un mancato coinvolgimento nella stesura del Bilancio di previsione 2010.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!