Continua la guerra del Gal: controreplica dell’Udc

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Ha scatenato una coltre di polemiche la nota diffusa dalla sezione locale dell’Unione di Centro relativa alla mancata ammissione del Gal "Fiori d’olivi"  (http://www.terlizzilive.it/news/news.aspx?idnews=4543).

Una nota alla quale il Sindaco, Vincenzo di Tria, da Palazzo di Città ha risposto con molta durezza, bacchettando anche la nostra redazione, rea, secondo il primo cittadino, di non aver verificato la notizia (http://www.terlizzilive.it/news/news.aspx?idnews=4549).

La notizia comunque è questa: il Gal di Terlizzi non è riportato fra quei 23 che sono stati ammessi dalla Regione Puglia.

La replica da Palazzo di Città non è stata accolta con favore dalla sezione locale dell’Udc che, attraverso una ulteriore nota diffusa dal segretario politico Armando D’Elia, ribadisce le sue posizioni, anche alla luce delle dichiarazioni del Sindaco.

«Nel merito della faccenda GAL il Sindaco di Terlizzi evidentemente si è fermato alla sola lettura dell’intestazione dell’articolo (il riferimento è all’articolo pubblicato da TerlizziLive.it in data 1 Giugno, ndr) senza accorgersi che il contenuto riportava a chiare lettere «La motivazione dell’esclusione del Gal resa nota è “perché ancora in fase istruttoria”».

«L’Udc di Terlizzi ha manifestato alla cittadinanza l’esatta situazione in punto di fatto, ovvero che su 25 Gal presentati ne erano stati approvati 23, con esclusione del "Gal Fiori d’Olivi" e di quello del Sud Est Barese. Nessun pregiudizio e nessuna smania da parte dell’Udc di Terlizzi che "senza sapere di cosa si discute, senza argomenti, senza una reale prospettiva politica", ha osato portare alla conoscenza dei concittadini una notizia apparsa sui quotidiani», riporta nella sua nota D’Elia citando le parole del duro attacco del Sindaco ospitato sulle nostre pagine.

«Noi, contrariamente ad altri, non offendiamo nessuno e non siamo neppure profeti, esprimiamo il nostro punto di vista nell’interesse della città. E’ vero, non eravamo nelle stanze ove si costituiva la società s.p.a.,né dove si nominava il consiglio di amministrazione, ma abbiamo visto il risultato».

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