Salvi dal grande caldo grazie ad un climatizzatore naturale: l’Adriatico
Le brezze del “mare nostrum” per ora ci salvano dal grande caldo
L’acqua, si sa, ha una maggiore capacità termica dell’aria (circa 4 volte), ovvero per scaldare di 1°C 1 kg di acqua occorre una energia quattro volte maggiore di quella che useremmo per scaldare la stessa massa d’aria. I mari scaldandosi e raffreddandosi molto lentamente fungono così da grandi accumulatori di calore (o di fresco) che rilasciano in tempi lunghi e sfasati rispetto alle stagioni.
In altri termini: quando ad esempio in primavera le temperature cominciano ad aumentare il mare è nel periodo in cui raggiunge le temperature più basse dispensando aria fresca nei mesi a seguire; a settembre invece le temperature cominciano ad abbassarsi mentre le acque dei mari sono delle brodaglie che erogheranno calore e umidità nei mesi autunnali ed invernali, raffreddandosi lentamente e limitando l’escursione termica nelle aree prospicienti. E il ciclo si ripeterà caratterizzando quella mitezza climatica tipica alle regioni costiere e del primo entroterra.
La mappa che mostra le temperature superficiali dei mari (elaborata dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia – Settore Oceanografico) non lascia dubbi. In questi giorni l’adriatico sta svolgendo il suo ruolo di mitigatore meglio del cugino tirrenico. Difatti se sul “mare nostrum” si registrano valori in superficie compresi tra 22-24°C, sul Tirreno si viaggia tra i 25-28°C.
La ricaduta in termini di comfort sulle aree che si affacciano sul mar adriatico è notevole, e per almeno due ragioni: le brezze che soffiano nelle ore più calde del giorno sono più fresche; una temperatura superficiale delle acque più bassa induce una minore evaporazione e pertanto un tasso di umidità più contenuto rispetto ai meno fortunati amici tirrenici. I valori termici registrati in questa prima decade di luglio confermano in definitiva che sulle riviere di levante si sta un pò meglio che a ponente, ovvero le località sull’adriatico hanno sofferto meno il caldo e l’afa sebbene ci siano comunque state giornate con disagio elevato.
Le correnti di maestrale delle ultime ore stanno rimescolando ulteriormente le nostre acque facendo riemergere acqua più mite dagli strati immediatamente sottostanti. Per chi fa il bagno il primo contatto con l’acqua è un pochino più fastidioso ma alla lunga risulta certamente più rinfrescante!
Tutto sommato la nostra zona, in questa estate 2010, ha vissuto solo una moderata ondata di calore, durante la seconda decade di giugno. Non dimentichiamo altresì di avere davanti altri due mesi in cui siamo concretamente esposti agli eventuali arrembaggi del famigerato “cammello” (l’anticiclone nord-africano).
A meno dell’arrivo di flussi meridionali dal nord-africa, che paiono scongiurati per i prossimi 5/6 giorni, le prevalenti correnti di brezza dovrebbero assicurare sulla nostra zona un “caldo normale”, almeno nel breve termine.
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Francesco Paolo Barile – Osservatorio Meteorologico di Terlizzi
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