Acqua pubblica, 1650 terlizzesi hanno firmato per il referendum

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Sono state autenticate e consegnate il 19 Luglio le 101.070 firme raccolte in Puglia per i referendum contro la privatizzazione della gestione dell’acqua pubblica. Oltre 1 milione e 400mila le firme raccolte in tutta Italia, quasi il triplo di quelle sufficienti ad indire il referendum.

Anche a Terlizzi, numerosi sono stati coloro che hanno preso parte alle iniziative organizzate dal comitato acqua bene comune: 1650 i terlizzesi che si sono messi in fila in diverse occasioni per apporre una firma a sostegno dei quesiti referendari e ancora di più sono stati quelli che hanno ricevuto informazioni relative al decreto Ronchi e alle iniziative del comitato “Acqua bene comune”.

A questi si aggiungano i circa cinquanta terlizzesi che hanno firmato per il referendum fuori dal proprio comune.

Soddisfatti i membri del comitato che, tuttavia, ribadiscono la complessità dell’operazione di portare al voto la metà più uno degli elettori. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati che ha dichiarato: «Il risultato raggiunto nella nostra regione mostra quanto i pugliesi siano sensibili rispetto al tema della gestione pubblica del servizio idrico integrato per la quale questo governo regionale tanto sta facendo, continuando ad appoggiare e supportare ogni genere di iniziativa volta all’affermazione del principio che l’acqua è un bene comune e non una merce. Il dato politico che si attesta a 104 mila firme raccolte regala alla nostra azione quotidiana ulteriore significato e forte motivazione nel continuare ad affermare con forza un principio che siamo convinti essere di fondamentale importanza per la civiltà di un paese»

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