Adsum va in vacanza ma con nuovi gemellaggi in cantiere

Nicolò Marino Ceci

Maria Bonaduce racconta l’evoluzione del progetto “Adsum Artecontemporanea”

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Con l’arrivo dell’estate anche la galleria “Adsum Artecontemporanea” di Terlizzi va in vacanza. Alle spalle c’è un lungo anno di lavoro nel corso del quale la galleria fondata da Maria Bonaduce e Giovanni Morgese si è lanciata in nuovi progetti e sperimentazioni artistiche.

Per saperne di più, ecco Maria Bonaduce in un’intervista a 360° sulla galleria.
Se l’”anno artistico” appena trascorso per la Galleria Adsum potesse esser un colore ad olio, quale sarebbe?
Certamente sarebbe un colore variegato, come vario è il bilancio che si può tracciare.

Perchè?
Il finire del 2009 e i primi sei mesi del 2010 sono contraddistinti certamente da un gran numero di mostre che Adsum ha posto in essere: da “Numeri Primi”- rassegna dei nomi più rappresentativi del ‘arte del ‘900 come De Chirico, Guttuso, Vespignani, Cantatore, a “Incidenti Mediterranei”- mostra fotografica sul Mediterraneo, da “Novo Cromo –“Interludio”-“Della donna…il canto” –tre personali di tre artisti del sud, a“In Primi” – con i vincitori del 9° Concorso Nazionale di Pittura organizzato dalla Fondazione “Morgese”, da “Design primo amore”-prima mostra sul design, alla seconda edizione di “Small Art” – rassegna nazionale di arte dal piccolo formato ,da “Spazio aperto all’arte” durante Expolevante a Bari ai gemellaggi con altre gallerie intitolati “Scambi”.

Parliamo dei gemellaggi.
Il gemellaggio che abbiamo avuto quest’anno potrebbe esser descritto come un colore caldo – che rappresenta metaforicamente la nostra galleria sempre in fermento – che fluisce verso un colore freddo – che rappresenta il Centro Culturale “Casa Tani” di Rovereto spazio espositivo già consolidato. Con la galleria trentina abbiamo infatti avuto due momenti di scambio: in un primo 22 nostri artisti sono andati ad esporre a Trento; mentre in un secondo momento 9 loro artisti sono venuti ad esporre a Terlizzi. Inoltre 5 dei nostri artisti sono stati coinvolti in un altro progetto sempre a Rovereto. Come vedi da cosa nasce cosa.

Perché fare un gemellaggio?
Adsum è nata con l’obiettivo di dare spazio e forza ad artisti al fine di farli uscire fuori dai confini della nostra realtà meridionale grazie alla condivisione dei progetti e alla compartecipazione degli artisti aderenti ad Adsum alla stessa progettualità. Uscire dalla nostra realtà può arricchire molto, sia in termini di conoscenze generali, che di esperienze pratiche. Grazie al gemellaggio con gli amici trentini ad esempio abbiamo imparato che la pittura “nordica” tende ad essere molto più introspettiva, schematica, seguendo criteri estetici differenti dal nostro modo di fare arte che invece caratterizzato dal calore e dalla luce della nostra terra.

Cosa c’è in cantiere per il prossimo anno?
Stiamo avendo contatti con una galleria di Stoccarda e con Brindisi, Bari e Tivoli per i prossimi scambi. L’obiettivo è sempre quello di conoscere nuove realtà e di scambiare idee, conoscenze, formazioni e informazioni. Abbiamo inoltre intenzione di aprire una finestra permanente sul design e sulla fotografia .

Per concludere?
Diciamo che Adsum , da piccola realtà di provincia sta allargando sempre più i suoi orizzonti. Non perdeteci di vista, perché è proprio il caso di dirlo … ne vedrete di tutti i colori.

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