“Trilogia dell’apatia”, da oggi in scena al Chiostro delle Clarisse

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Una tregiorni di spettacolo incentrata sul tema dell’apatia.

Una “malattia” che avvolge l’uomo sotto diverse forme toccando la dimensione sociale, politica ed addirittura artistica.

E quale modo migliore per parlare di questa “tendenza”, di cui l’uomo è sempre più vittima, se non la rappresentazione del disagio?

Uno spettacolo, quello curato da Michele Altamura, che mira, come gli stessi protagonisti ci comunicano, a «rappresentare un primo passo verso l’abbattimento di questa cultura apatica e anti-emozionale».
Il Chiostro delle Clarisse diventerà, nelle serate del 20 – 21 – 22 agosto, il teatro della rappresentazione di una dimensione umana che sfocia in un patologico immobilismo.

« Il mondo scorre e l’uomo non ne fa più parte, insensibile automa, ripetitore di gesti quotidiani calcolati solo sulla base dell’Utile.
Un’apatia inattaccabile, perché sfacciata e previdente, arroccata su luoghi comuni e sconvolgenti leggi ad personam
», questo in sostanza il pensiero di chi propone lo spettecolo.

Interpreti della rappresentazione che si articola i tre capitoli (apatia sociale, apatia politica, apatia artistica) saranno Michele Altamura, Riccardo Lanzarone, Gabriele Paolocà.

Nel cast anche Dario Tatoli, in qualità di sound designer e curatore del djset che seguirà l’ultimo spettacolo.

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