“Yes, Week Art”, tutta l’arte in 7 giorni

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L’associazione culturale Kunst si propone, sin dai suoi primi passi, di promuovere e valorizzare l’arte a Terlizzi in tutte le sue forme: musica, arti visive, teatro, cinema, fotografia, e molto altro ancora.

In un anno e mezzo di intensa attività, il Kunst ha cercato di portare alla luce le mille sfaccettature dell’arte e degli artisti da cui questo processo creativo prende vita, organizzando concerti, mostre personali e collettive, cineforum, performance teatrali.
Il mese di settembre rappresenta un po’ per tutti un punto di ripartenza e di ripresa, l’inizio di un nuovo corso dopo la pausa estiva. E anche l’associazione Kunst è pronta a ripartire con un’altra stagione di eventi.

Lo fa dedicando un’intera settimana all’arte e alla cultura, racchiudendo in un unico contenitore e in un continuum spazio-temporale tutte le forme artistiche che finora sono state il suo marchio di fabbrica.

La splendida cornice del Chiostro delle Clarisse si animerà dal 10 al 17 settembre di colori, di suoni, di energie, di vibrazioni, di immagini, per dare vita a “Yes, Week Art”: un concentrato di esperienze, una sette giorni di arte e per l’arte che non mancherà di coinvolgere tutti con la sua energia contagiosa e la sua forza dirompente.

Il ricco cartellone di eventi si aprirà il 10/9 alle 20.30 con il Vernissage della mostra “Habitat” di Hope and Ego.

“Habitat” è il luogo le cui caratteristiche fisiche e biotiche permettono ad una data specie di vivere e svilupparsi. Hope ed ego sono due street artist e l’habitat che li circonda è la loro stessa tela. Questa volta i due artisti abbandonano gli interventi su strada per allestire il proprio habitat all’interno del Chiostro delle Clarisse.

Le loro tele parlano di denuncia sociale e protesta,suscitano sorrisi poiché sottolineati da un leggero senso ironico ma l’elemento chiave è la provocazione. Far conoscere la street art , provocare e sensibilizzare la comunità,soprattutto educarla al proprio “habitat”! Imparare a conoscerlo,rispettarlo ed amarlo, questi gli obiettivi della mostra “habitat”.

Nella stessa serata si esibiranno dal vivo i Gardenya, giovane e talentuosa band dalle sonorità pop-rock che ha già raggiunto importanti obiettivi professionali ed artistici con un grande riscontro di pubblico e critica. La band presenterà il suo debut-album “Disegnano pareti”, dieci brani intrisi di malinconia rock, grunge, sonorità brit pop e poesia.

L’11/9 alle 20.30 sarà la volta del teatro: “Te, gli intellettuali e i pirati” in The Dumb Waiter, liberamente tratto da “Il Calapranzi ” di Harold Pinter, con Michele Altamura e Riccardo Lanzarone.

Si apre il sipario, sono le cinque è l’ora del thè. Un seminterrato, un’organizzazione che sta cambiando le procedure, due killer che diventano camerieri, una giornata che sembra non finire mai, un luogo illeggibile che potrebbe diventare pericoloso, unico ordine: aspettare la prossima vittima. Il Calapranzi pone un problema etico: “il mondo impone delle regole: ti ci adegui o ti opponi? Se la regola è homo homini lupus, ti fai lupo o ti fai uomo?”.Ben e Gus parlano del mondo fuori guardandolo dal buco della serratura, ma guardare la verità del mondo è psichicamente insostenibile.

La serata del 13/9 sarà totalmente dedicata al giovane regista Pippo Mezzapesa, nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 28 settembre 1980. Dopo aver seguito un laboratorio di sceneggiatura ha realizzato il suo primo cortometraggio, “Lido Azzurro”, nel 2001. Nel 2003 ha firmato la sceneggiatura di uno degli episodi del film collettivo “A Levante”. Il suo secondo corto, “Zinanà”, ha vinto il David di Donatello nel 2004. Il suo terzo cortometraggio, “Come a Cassano”, ha ottenuto la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento nel 2006. Nel 2008 “Pinuccio Lovero” documentario di lungometraggio, partecipa alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia.
Nel 2010 firma sceneggiatura e regia del cortometraggio “L’Altra Metà” (episodio del film “perFiducia 2”) che si aggiudica una Nomination al David di Donatello e una Menzione Speciale per la regia ai Nastri d’Argento. Durante la serata il regista pugliese presenterà i suoi cortometraggi e incontrerà il pubblico per discutere dei suoi lavori e condividere con i presenti la sua arte.

Il 14/9 il Chiostro delle Clarisse diventerà una fucina di sperimentazioni artistiche ed improvvisazioni teatrali. Dalle 19.00 alle 23.00 sarà la volta di “Yes we paint” estemporanea d’arte in cui gli artisti locali daranno libero sfogo al proprio estro arricchendo gli spazi con i propri “work in progress”. Contemporaneamente i luoghi del Chiostro si popoleranno di attori che proporranno agli spettatori dei brevi monologhi a tema libero in una serata ricca di sorprese e di colpi di scena.

Il 16/9 alle ore 20.30 ancora teatro con: “Fuori Tutto” di Aurora Tota e Edoardo de Piccoli. Incontratisi all’Accademia d’arte Drammatica “Nico Pepe”, i due artisti collaborano da più di un anno con diverse realtà culturali, portando avanti un progetto di sensibilizzazione che sappia parlare soprattutto alla gente , cercando di superare le iniziali diffidenze e i possibili pregiudizi delle persone che vivono in un paese di provincia.

“Fuori Tutto” nasce da una esigenza coltivata proprio qui, al “Sud”: la necessità di denunciare quello che ognuno sa ma non dice, di portare in piazza quello che si sussurra sottovoce.

Un dramma tragico ma non serio quello del sud, da generazioni, e dunque uno spettacolo comico ma tragico per raccontarlo. Una discesa leggera ma senza paracadute dal massimo del paradosso al massimo della sincerità di cui siamo capaci. Una discesa che impedisce di cadere nella retorica pietista e nella rappresentazione da cartolina di una terra piena di contraddizioni e controindicazioni.

“Yes, week art”  si chiuderà il 17/9 alle ore 21.00 con La Biblioteca Deserta live. La Biblioteca deserta è un progetto che nasce a Monopoli (BA) nel 2006 e che compie la coraggiosa scelta di proporre al pubblico un post-rock strumentale, rielaborando in chiave mediterranea sonorità nord europee. Il gruppo presenterà il suo primo album, “Travelling without gravity”, ideato e prodotto dall’etichetta indipendente Faro Records.

Nella varietà delle proposte, il filo conduttore sarà quello della valorizzazione dei giovani talenti della nostra terra, costretti spesso a faticare più degli altri per poter diffondere e far apprezzare il loro lavoro e svelare la ricchezza del proprio mondo interiore.

Partner in questa nuova esperienza sarà il Comune di Terlizzi, grazie alla cui collaborazione, l’associazione cercherà di dare una piccola scossa al torpore, portando a galla i potenziali inespressi.

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