Ospedale, è scontro Di Tria – Brudaglio
Il primo cittadino risponde alla lettera del direttore sanitario dell'”Umberto I” pubblicata sulle nostre pagine
Nuovo scontro tra il direttore sanitario dell’ospedale di Corato e il sindaco della città di Terlizzi Vincenzo di Tria.
Uno scontro a distanza, affidato alle pagine dei giornali, durante il quale i due contendenti puntualizzano su dichiarazioni e ribadiscono le proprio posizioni
Al direttore sanitario dell’ospedale di Corato Sabino Brudaglio le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Di Tria in una lettera inviata al presidente Vendola non erano piaciute; le aveva definite «lesive per l’immagine dell’Ospedale “Umberto I”», «al limite del procurato allarme», così come non erano piaciute a Paolo Quercia, consigliere comunale di Corato, presidente della commissione sanità. Da qui, da parte del direttore sanitario dell’Umberto I la scelta di scrivere al direttore generale della Asl BA Nicola Pansini e al direttore sanitario aziendale Alessandro Calasso.
A rispondere alle dichiarazioni di Brudaglio è ora il sindaco di Terlizzi, attraverso un comunicato stampa giunto da Palazzo di Città.
«Mi auguro che l’equivoco non sia stato ingenerato da un pregiudizio di fondo, e cioè: se le critiche vengono da Terlizzi sono strumentali allo scippo di qualche reparto.
Ebbene, così non è, e se il dott. Brudaglio avesse letto meglio le mie osservazioni all’Atto Aziendale, così come la lettera aperta al presidente Vendola, si sarebbe accorto che nessun ombra viene gettata sugli operatori dell’Umberto I e che nessun “procurato allarme” è stato prodotto, poiché le incongruenze segnalate sono relative all’eventuale entrata in vigore di quell’Atto Aziendale che ci è stato proposto e che io auspico venga presto corretto» dichiara il sindaco.
«Se Terlizzi e Corato diventassero, così come prevede la ASL, due presidii complementari, non è pensabile che vengano tenute separate le branche chirurgiche, una parte a Terlizzi e un’altra parte a Corato.
Non è sensato ed è potenzialmente pericoloso, e sono pronto ad assumermi la responsabilità di quello che Brudaglio definisce “procurato allarme”» afferma di Tria elencando le sue perplessità.
Nelle mie osservazioni ho sollevato le perplessità personali e di tanti operatori della sanità che reputano non razionale allocare la struttura complessa di Chirurgia a Terlizzi mantenendo quella di Ostetricia e Ginecologia a Corato.
In una simile fattispecie vi sarebbero maggiori rischi per la salute delle donne, costrette ad essere trasportate da Corato a Terlizzi nel momento in cui, a seguito del parto, necessitasse intervenire chirurgicamente.
Oggi, come correttamente asserisce il dott. Brudaglio, nel Punto Nascita di Corato ” i circa 1.400 parti annui non fanno registrare un incremento rispetto alla media regionale e nazionale di morti, infortuni ed infezioni”, ma questo avviene anche perché nel presidio di Corato vi è ancora una struttura complessa di chirurgia. Quando a seguito di quanto previsto dalla ASL dovesse restare all’Umberto I solo una struttura semplice di chirurgia, se la sente il dott. Brudaglio di prevedere lo stesso andamento? ».
E conclude: «Nelle mie osservazioni ho fatto anche notare che gli investimenti fatti sul presidio di Terlizzi ne hanno fatto una struttura con caratteristiche spinte e vocazione chirurgica (più di Corato, e il dott. Brudaglio lo sa bene), ciò porterebbe a raggruppare le branche chirurgiche a Terlizzi, allocando quelle mediche a Corato.
In questa logica potrebbe esserci uno scambio di reparti tra Terlizzi e Corato.
Questo ho asserito nei documenti indirizzati alla ASL Bari.
Nessuno scippo, quindi. L’unico scippo che io ricordi è quello perpetrato ai danni di Terlizzi 7 anni fa».
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