Michele Dantes torna a sedere sui banchi del Consiglio Comunale

Formalizzate le dimissioni di De Palma, Dantes ha seduto nel consiglio comunale di martedì

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Michele Dantes è finalmente consigliere comunale della città di Terlizzi. Il consiglio comunale all’unanimità ha accolto le dimissioni (questa volta presentate senza alcun vizio di forma) del consigliere uscente De Palma ed ha formalizzato l’ingresso in consiglio dell’ex presidente dell’associazione “Terlizzi Libera”.

E’ stato infatti lo stesso Dantes, nella sua dichiarazione di insediamento, a comunicare le sue dimissioni dalla carica di presidente dell’associazione.

Alla votazione si è giunti dopo diversi interventi da parte di alcuni consiglieri comunali al centro dei quali vi era la ricostruzione delle fasi del precedente consiglio comunale e la presa di distanza dalle dichiarazioni rilasciate al nostro portale dal comitato “per una sinistra plurale ed unita”.

Un articolo che ha urtato molto la sensibilità di alcuni consiglieri, al punto di renderlo oggetto di discussione e citazione per più volte durante la trattazione del primo punto all’ordine del giorno e da portare alcuni a dimenticare che gli organi di stampa hanno, oltre al diritto, anche il dovere di riportare notizie.

Il primo intervento, da parte del consigliere Vitagliano (Città Civile), è partito proprio da una riflessione sull’articolo del 4 ottobre: «Possiamo commettere errori, ma nessuno di noi opera azioni ignobili. Il Consiglio Comunale, nella scorsa seduta, non è stato sospeso bensì è decaduto per la mancata convocazione del consigliere De Palma».

Dal punto di vista formale, Vitagliano ha precisato che il foglio di dimissioni inviato dal consigliere De Palma a mezzo fax non forma la volontà del consigliere a dimettersi. Inoltre, è una legge del 2004 che impone che le dimissioni siano inviate con firma autenticata.

«Le opposizioni hanno fatto rilevare il vizio di forma a tutela della legalità degli altri» ha continuato Vitagliano, non senza risparmiare un velato attacco alla presidenza ed ancora al comitato “per la sinistra plurale ed unita”. «Sarebbe cosa nobile se si ammettesse l’errore. Questa non è una ignobile farsa, questa è la legalità».

Sulla scia dell’intervento di Vitagliano quello del consigliere Michele Grassi (PD): «Per evitare strumentalizzazioni mi sarei aspettato che la presidenza avesse ammesso l’errore. La legittimità e la legalità non hanno colore politico. Noi non avremmo potuto discutere e votare un provvedimento illegittimo».

Il riconoscimento dell’errore da parte dell’ufficio di presidenza, ad onor del vero, c’è stato nella misura in cui in data 30 settembre era stata protocollata alla Prefettura una missiva nella quale il Presidente Sigrisi comunicava che «Nei superiori interessi pubblici della integrale composizione dell’Organo consiliare e della difesa degli atti consiliari contro i pericoli di invalidazione per una errata composizione dell’assise nonché una errata convocazione, l’Ufficio di Presidenza ha ritenuto opportuno di ritirare tutti i punti all’odg per sovrintendere alle successive validazioni delle dimissioni, efficacia della surroga e regolare adozione delle deliberazioni consiliari susseguenti».

Da parte del consigliere Gemmato una precisazione: «Nessuno ha negato diritto al consigliere Dantes, ma abbiamo voluto che le dimissioni di De Palma fossero formalizzate come previsto dalla legge. Rientra nelle nostre funzioni di controllo la tutela della legalità degli atti dell’ente. Le dimissioni di un consigliere comunale sono un atto grave dal punto di vista istituzionale e politico, motivo per cui necessitano di tutti i crismi».

Nella sua relazione di insediamento il consigliere Michele Dantes ha specificato di voler appartenere al gruppo consiliare di “La sinistra l’arcobaleno” e di auspicare, seguendo l’invito del comitato, un rapporto di fiducia tra maggioranza ed opposizioni.

La politica del lavoro la stella polare per mezzo della quale Dantes intende orientare il suo operato da consigliere comunale.

«Creare lavoro e sviluppo economico a Terlizzi è possibile e necessario» ha sottolineato Dantes nel ribadire la necessità di sviluppo per l’edilizia e per le attività del territorio.

Con l’immediata esecutività del provvedimento col quale Dantes diveniva a tutti gli effetti consigliere comunale si è potuto procedere alla discussione e alla trattazione degli altri argomenti all’ordine del giorno.

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