Adsum ospita una personale di Lamorgese

Nicolò Marino Ceci

Dal 10 al 23 ottobre. Ingresso gratuito

0 commenta

Dopo la pausa estiva la Galleria terlizzese “Adsum Artecontemporanea” presenterà una rassegna che riparte dalla terra della nostra assolata regione, dal titolo “Paesaggi di Puglia e figure femminili”.

L’evento – curato dal Prof. Luigi Dello Russo, Critico e storico dell’arte – consiste in un’esposizione personale del pittore molfettese Angelo Lamorgese e si inaugurerà domenica 10 ottobre alle ore 19, all’interno dello spazio “Adsum” in via Marconi n. 3/5, nel centro di Terlizzi.

Lamorgese si forma presso il Liceo Artistico Statale “Giuseppe De Nittis” di Bari, appassionandosi prima agli studi di architettura; avvicinandosi quindi all’arte figurativa – in particolare allo studio della figura femminile e del paesaggio pugliese. Con la rappresentazione grafica di volti e figure femminili, Lamorgese rende omaggio alla donna di cui esalta grazia e bellezza. E’ la stessa bellezza sublime ed imperitura ch’egli scorge nella terra pugliese, fonte primigenia di ispirazioni e suggestioni: il mistero della donna visto e vissuto come il mistero di una terra così poetica e caratteristica. Il volto di una donna impresso su una tela come lo scorcio di un paesaggio ancora vergine: “Lamorgese ricama un panorama di impressioni e di sensazioni, suggerite dai tanti atteggiamenti dolci, teneri, nostalgici oppure pensosi, rapiti, incantati come possono essere i mille momenti quotidiani di una donna” (Gustavo Delgado, giornalista TV).

A lui si sono interessati anche storici dell’arte e critici, esaltando la sua capacità di offrire “sguardi su terra e mare e case e luce che ci sono comuni e cari” (Michele Mirabella, conduttore Rai e docente di Comunicazione Università di Bari). Scorci costieri, masserie, ulivi e filari di muro a secco che percorrono pietrosi campi sconfinati; la ricerca di periferie che portano alla memoria le suggestioni di paesaggi e spazi dove il sole, l’aria, la vita, vengono ad alloggiare sicuri. Ecco, “…Lamorgese si fa avanti con un discorso di verità e non di apparenza…” (Gaetano Mongelli, critico e docente di storia dell’ arte Università di Bari) illustrando forme di vita nei colori che solo il sole, appropriandosene, sa elaborare, ma Lamorgese “è attento e severo” (Vittorio Sgarbi, storico e critico d’arte) padrone della rappresentazione.

Una figurazione pittorica dell’artista unita ad una composizione sapientemente articolata di colori a volte tenui, a volte decisi, fatta di blu, bianco, verde, ocra e giallo che definisce il paesaggio in una immagine quasi statica, ferma, ma solo per il tempo necessario ad accedere alla proposta poetica; “che di poesia si tratta, una meraviglia che tocca il cuore, una piccola musica da camera” (Pietro Carriglio, docente Universitario e direttore Teatro Biondo di Palermo).

L’esposizione sarà visitabile fino al 23 ottobre e sarà visitabile tutti i giorni ore 10,00 – 12,30 / 18,30 – 20,30; chiuso il giovedì e festivi. Ingresso gratuito.
Per maggiori info www.retearte.it .

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!