Adsum ospita una personale di Lamorgese
Dal 10 al 23 ottobre. Ingresso gratuito
Dopo la pausa estiva la Galleria terlizzese “Adsum Artecontemporanea” presenterà una rassegna che riparte dalla terra della nostra assolata regione, dal titolo “Paesaggi di Puglia e figure femminili”.
L’evento – curato dal Prof. Luigi Dello Russo, Critico e storico dell’arte – consiste in un’esposizione personale del pittore molfettese Angelo Lamorgese e si inaugurerà domenica 10 ottobre alle ore 19, all’interno dello spazio “Adsum” in via Marconi n. 3/5, nel centro di Terlizzi.
Lamorgese si forma presso il Liceo Artistico Statale “Giuseppe De Nittis” di Bari, appassionandosi prima agli studi di architettura; avvicinandosi quindi all’arte figurativa – in particolare allo studio della figura femminile e del paesaggio pugliese. Con la rappresentazione grafica di volti e figure femminili, Lamorgese rende omaggio alla donna di cui esalta grazia e bellezza. E’ la stessa bellezza sublime ed imperitura ch’egli scorge nella terra pugliese, fonte primigenia di ispirazioni e suggestioni: il mistero della donna visto e vissuto come il mistero di una terra così poetica e caratteristica. Il volto di una donna impresso su una tela come lo scorcio di un paesaggio ancora vergine: “Lamorgese ricama un panorama di impressioni e di sensazioni, suggerite dai tanti atteggiamenti dolci, teneri, nostalgici oppure pensosi, rapiti, incantati come possono essere i mille momenti quotidiani di una donna” (Gustavo Delgado, giornalista TV).
A lui si sono interessati anche storici dell’arte e critici, esaltando la sua capacità di offrire “sguardi su terra e mare e case e luce che ci sono comuni e cari” (Michele Mirabella, conduttore Rai e docente di Comunicazione Università di Bari). Scorci costieri, masserie, ulivi e filari di muro a secco che percorrono pietrosi campi sconfinati; la ricerca di periferie che portano alla memoria le suggestioni di paesaggi e spazi dove il sole, l’aria, la vita, vengono ad alloggiare sicuri. Ecco, “…Lamorgese si fa avanti con un discorso di verità e non di apparenza…” (Gaetano Mongelli, critico e docente di storia dell’ arte Università di Bari) illustrando forme di vita nei colori che solo il sole, appropriandosene, sa elaborare, ma Lamorgese “è attento e severo” (Vittorio Sgarbi, storico e critico d’arte) padrone della rappresentazione.
Una figurazione pittorica dell’artista unita ad una composizione sapientemente articolata di colori a volte tenui, a volte decisi, fatta di blu, bianco, verde, ocra e giallo che definisce il paesaggio in una immagine quasi statica, ferma, ma solo per il tempo necessario ad accedere alla proposta poetica; “che di poesia si tratta, una meraviglia che tocca il cuore, una piccola musica da camera” (Pietro Carriglio, docente Universitario e direttore Teatro Biondo di Palermo).
L’esposizione sarà visitabile fino al 23 ottobre e sarà visitabile tutti i giorni ore 10,00 – 12,30 / 18,30 – 20,30; chiuso il giovedì e festivi. Ingresso gratuito.
Per maggiori info www.retearte.it .
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