In uno scasso di Terlizzi riciclavano auto rubate. Arrestati i 2 titolari, denunciati 4 operai
Riciclavano pezzi di auto rubate e per questo sono finiti in carcere. Due autodemolitori di Terlizzi, rispettivamente di 40 e 36 anni (di cui non sono state rese note le generalità in quanto incensurati), sono stati arrestati giovedì sera dai Carabinieri della locale Tenenza, con l’accusa di riciclaggio in concorso con quattro loro operai, denunciati in stato di libertà.
I militari, durante un servizio di perlustrazione, di passaggio lungo la complanare della strada provinciale 231 (ex ss. 98), hanno notato i due autodemolitori che alla guida di un furgone si accingevano a varcare il cancello di un fondo rustico. Intuendo che i due potessero nascondere qualcosa, atteso che alla loro vista sono apparsi visibilmente imbarazzati, i militari hanno proceduto ad un accurato controllo.
All’interno del furgone sono stati rinvenuti numerosi pezzi di una nuovissima Lancia Musa, poi risultata essere provento di furto denunciato due giorni prima a Bisceglie.
L’ispezione è stata poi estesa ad un prefabbricato in lamiera presente sul fondo, ove sono stati rinvenuti un serbatoio, una batteria e gli air bag della stessa vettura. I carabinieri hanno inoltre eseguito una perquisizione anche nelle aziende di proprietà dei due individui, ove sono stati trovati numerosi pezzi riconducibili ad una Nuova Fiat 500, anch’essa provento di furto denunciato due giorni prima a Bitonto, nonché varie scocche di autovetture, le cui provenienze sono in fase di accertamento.
Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Trani, mentre le aree adibite alla demolizione di veicoli sono state poste sotto sequestro.
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