Le forze di centro sinistra scrivono all’assessore Fiore: «Sul Sarcone ci sia maggiore riflessione»

redazione

Il documento all’indomani del consiglio comunale monotematico sul Sarcone

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All’indomani del consiglio comunale monotematico per discutere del piano di riordino ospedaliero, ai cui lavori era stato invitato anche l’assessore regionale al ramo sanitario Fiore, oltre che il direttore generale della Asl, i gruppi consiliari di centro-sinistra, in maniera compatta hanno deciso di inviare all’attenzione dell’assessore Fiore un documento col quale si richiede «maggiore riflessione sulle scelte operate e una rivisitazione dell’assetto strutturale relativo all’Ospedale Terlizzi Corato, senza vanificare gli sforzi economici sostenuti dalla Regione Puglia e nell’ottica di garantire un’assistenza di buon livello sul nostro territorio».

Riportiamo integralmente il testo del documento, consapevoli della delicatezza dell’argomento che si sta trattando, al fine di consentire al lettore di conoscere i precisi termini dell’atto politico operato dai gruppi consiliari di PD, IdV, Sinistra Arcobaleno, Verdi del Comune di Terlizzi.

«Pur consapevoli della necessità ed inderogabilità di una razionalizzazione dell’assistenza sanitaria sul nostro territorio, sulla scorta dei tagli che il governo nazionale intende imporre con ogni mezzo, si contesta il ridimensionamento a nostro avviso illogico del PO “M.Sarcone” di Terlizzi e la soppressione di numerose unità operative pur previste dal Piano Attuativo Locale.

Con la giunta regionale guidata da Vendola una parte consistente del Presidio di Terlizzi ha ricominciato a rivivere grazie a numerosi interventi di ristrutturazione e di adeguamento alle norme vigenti che hanno accresciuto notevolmente le potenzialità della struttura, tornata ad essere un punto di riferimento in un ampio territorio anche grazie allo spirito di abnegazione e alla professionalità di tutto il personale medico e non medico, che ha sempre messo al centro della propria attività lavorativa il paziente.

Il processo è ancora in corso e comprende attualmente la ristrutturazione del reparto di Anatomia Patologica, la Medicina di Accettazione e d’Urgenza ed il quarto piano che accoglierà il reparto di Oculistica.

La nuova distribuzione di reparti e posti letto prevista nel nuovo ospedale Terlizzi-Corato non sembra tener conto di una serie di investimenti fatti in questi ultimi cinque anni, rendendo vani gli sforzi economici sostenuti e, ancor peggio, abbassando in prospettiva il livello delle prestazioni erogate. Infatti, non si tiene conto della presenza nel P.O. di Terlizzi di ben 4 sale operatorie di cui 2 preesistenti e recentemente ristrutturate ed adeguate alle norme vigenti e 2 nuove appena consegnate (dopo uno stanziamento di oltre 2 milioni di euro).

Questa realtà farebbe pensare ad un presidio in cui l’attività chirurgica possa espletarsi nella sua interezza, a pieno regime per sfruttare le 4 sale operatorie, le tre sale parto e i reparti nuovi di zecca, ma poi dalla lettura dell’attuale proposta, fermo restando il mantenimento della pneumologia, emerge che è prevista l’attivazione di soli 20 posti letto di chirurgia generale. Tra l’altro si evidenzia che nei 20 pl di chirurgia sarebbero ricompresi i 4 pl di chirurgia plastica e i 6 pl della ssd di chirurgia del pavimento pelvico, riducendo ancor più le potenzialità di una chirurgia generale che deve servire ben 3 comunità.

Alla luce di queste osservazioni, i gruppi consiliari ritengono indispensabile concentrare nel Presidio di Terlizzi le specialità chirurgiche per sfruttare al meglio le potenzialità della struttura e per garantire il più possibile la salute dei cittadini del territorio servito dall’Ospedale Terlizzi-Corato.

In questa logica ci sarebbe il minor spreco di risorse finanziarie (in considerazione dei massicci investimenti attuati su Terlizzi che ad oggi superano i 10 milioni di euro) ed il minor spreco di risorse umane, non dovendo garantire contemporaneamente su due presidi equipe di chirurghi, anestesisti e personale collegato.

La presenza a Terlizzi del servizio di Medicina Fetale, inoltre, darebbe completezza e sicurezza al punto nascita, che sarebbe allocato a Terlizzi in coerenza con l’aggregazione delle specialità chirurgiche e per garantire al massimo la salute di mamme e nascituri.

I gruppi consiliari manifestano grandi perplessità in merito alla spoliazione della direzione medica da struttura complessa a struttura semplice, nonché al ridimensionamento della medicina interna (da 17 posti letto ai 14 attuali) ed alla sua trasformazione da unità operativa complessa a unità operativa semplice, nonostante la recente ristrutturazione ed adeguamento del reparto, che da pochi giorni si è dotato di ulteriori 8 posti letto di “area critica”. A Corato, invece il reparto di medicina interna, pur in assenza di lavori di ristrutturazione ed adeguamento alle norme, i posti letto da 14 sono diventati 21, conservando la caratteristica di U.O.C».

Le posizioni assunte dai gruppi consiliari di centro-sinistra legano in sintonia con le idee più volte sostenute dal Sindaco, anche sulle nostre pagine ed in un documento video, pubblicato sul canale youtube, che è possibile guardare cliccando qui

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