Pinacoteca e Biblioteca chiuse contro i tagli alla cultura

La Redazione

Iniziativa di protesta contro gli effetti dirompenti della manovra finanziaria sulla cultura

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Annullate visite guidate e porte chiuse a utenti e visitatori della Pinacoteca “Michele de Napoli” e della Biblioteca Comunale “L. Marinelli Giovene”, oggi 12 novembre 2010, per l’iniziativa promossa da Federculture (Federazione delle aziende dei servizi pubblici locali per la cultura) e da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con il sostegno del FAI (Fondo Ambiente Italiano), “12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura” che intende richiamare l’attenzione sugli effetti dirompenti che la manovra finanziaria avrà sul settore delle attività e dei servizi per la cultura già a partire dal prossimo anno.

 Il sindaco Vincenzo di Tria: «Una iniziativa opportuna e dall’alto valore simbolico: è necessario che i cittadini sappiano che senza cultura il nostro Paese non va da nessuna parte perché si tagliano le gambe a sviluppo e innovazione. La crisi non può legittimare una mannaia così indiscriminata sulla cultura, un settore sul quale proprio in momenti di crisi, non solo economica ma anche di valori, si deve invece puntare per invertire il degrado morale e culturale che ci sta investendo massicciamente. Come in tutta Italia chiudiamo le nostre istituzioni per sollecitare i cittadini alla riflessione e per non subire supinamente scelte scellerate che negano la speranza per una Italia migliore».

Ampia l’adesione da parte di Amministrazioni locali di diverso orientamento politico, Aziende e Associazioni di settore, tutte ugualmente colpite dalla scure dell’ultima manovra varata dal governo (dl 78/2010 convertito in legge 122/2010).

«Di fatto i tagli previsti nella manovra finanziaria interesseranno non solo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma anche i trasferimenti statali agli enti culturali, cui si aggiungeranno le riduzioni a carico delle amministrazioni locali, valutati in circa 800 milioni di euro nel prossimo biennio» spiegano da Palazzo di Città.

«L’applicazione della legge disegnerà un quadro generale nel quale l’intervento pubblico sarà fortemente penalizzato, costringendo di fatto a rinunciare alla possibilità di attuare politiche culturali, sia a livello nazionale che regionale e locale» continuano.

«Numerose amministrazioni pubbliche, tra cui i Comuni di Roma, Venezia, Milano, Torino, Bari, Grosseto, Matera, Foggia, oltre ad associazioni e aziende hanno già reso nota la propria adesione alla manifestazione con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica, il mondo politico e il Governo rispetto alla necessità di modificare quegli articoli della manovra che altrimenti assesteranno un durissimo colpo alla cultura italiana e per riaffermare il valore del settore e l’esigenza di valorizzarlo adeguatamente».

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