«La convocazione del Consiglio Comunale non secondo regola», Paolo Ceci scrive al Prefetto
Con una missiva inviata all’attenzione del Prefetto, al Segretario Generale del Comune di Terlizzi e del Presidente del Consiglio Comunale, il consigliere Paolo Ceci ha inteso esprimere la sua protesta circa le modalità di convocazione della massima assise cittadina che, ad avviso del consigliere, non sarebbe stata convocata nel rispetto totale delle regole.
«L convocazione è stata arbitrariamente attivata senza l’osservanza delle norme prescritte al 1° comma dell’art. 42 e 2° comma dell’art. 15 del Regolamento Consiliare vigente. Inoltre la predetta convocazione di Venerdì 12/11/2010 non consente di computare i prescritti due giorni lavorativi liberi in quanto sabato13 e domenica 14 sono a tutti gli effetti non lavorativi (stante anche la mancata conoscenza e preavviso di convocazione da parte della Commissione Affari Istituzionali). Il tutto in violazione del 1° comma art. 45 del suddetto regolamento» si legge nella lettera depositata agli atti.
«In mancanza di precise ed oggettive motivazioni che possano aver giustificato tale condotta, così come si evince dalla lettura dell’atto di cui all’oggetto, stante anche la “corposità” delle tematiche di cui all’ordine del giorno (Regolamento per alienazione patrimonio immobiliare, Piano dismissioni Patrimoniali del Comune di Terlizzi, Piano di Lottizzazione di iniziativa privata, ecc.) appare quantomeno inadeguato se non intempestivo voler forzare i tempi con modalità incongrue e con tempistica sicuramente fortemente contratta» continua la lettera.
Nonostante la protesta, il consigliere Ceci ha partecipato ai lavori del Consiglio Comunale di martedì scorso, durante il quale sono stati trattati tutti i punti all’ordine del giorno.
La riunione della massima assise cittadina si è conclusa a notte inoltrata, dopo aver approvato tutti i punti all’ordine del giorno
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