Dimezzati i giorni per vendere i beni comunali
Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, modificato il regolamento per la vendita dei beni. I giorni passano da 15 ad 8
Nell’ultimo Consiglio Comunale, la maggioranza di centrosinistra ha approvato una modifica al regolamento delle alienazioni del patrimonio immobiliare comunale.
Da ora in poi i bandi non scadranno più dopo quindici giorni, bensì dopo otto, nell’eventualità di un “obbligo di finanza pubblica”.
Questo abbassamento delle giornate è stato attuato col fine di consentire di mettere in vendita altri terreni in breve tempo, per incamerare altra liquidità entro fine anno e, così facendo, non sforare il patto di stabilità, evitando sanzioni a carico del Comune.
Questo provvedimento si è reso necessario perché la Regione non ha erogato i finanziamenti concessi, a fronte delle tante opere pubbliche intraprese nel 2010, come il nuovo mercato dei fiori, la pinacoteca De Napoli e i lavori al teatro Millico, per le quali il Comune ha anticipato le somme da pagare, senza ricevere un pareggio in entrata.
Discordanti i pareri del mondo politico terlizzese su questa manovra. Se la maggioranza di centrosinistra minimizza asserendo che questa manovra modificherà solo le giornate, passando semplicemente da quindici ad otto, le minoranze insorgono, ipotizzando perdite di potenziali acquirenti e denaro a causa dei tempi più ristretti e, addirittura, che l’intera manovra sia atta a tutelare solo gli interessi di determinati personaggi.
Il Pdl, invece, pur rimanendo contrario alla modifica, avrebbe voluto presentare degli emendamenti per «smussare un po’ gli angoli” del provvedimento, ma il passaggio repentino dalla discussione del punto all’ordine del giorno alla dichiarazione di voto ha fatto in modo di riuscire solo a dare una lettura di questa “controproposta».
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