Usuraio terlizzese chiedeva prestazioni sessuali per non mettere le cambiali all’incasso
In manette un 69enne incensurato. Applicava tassi fino al 170 per cento
Prestava denaro a piccoli imprenditori costringendoli a fornire, a titolo di garanzia, titoli e assegni per importi ai quali applicava interessi fino al 170%. Alle scadenze pattuite minacciava le vittime dalle quali, in una circostanza, avrebbe preteso anche delle prestazioni sessuali.
Si tratta di Paolo Tamborra, 69enne bracciante agricolo di Terlizzi, incensurato, arrestato ieri mattina dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Molfetta in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e contestuale decreto di sequestro preventivo di beni per 130mila euro, emessi dal Gip del Tribunale di Trani dott. Olivieri del Castillo su richiesta del pubblico Ministero dott.ssa Carmela Bruna Manganelli.
L’uomo, trasferito presso la casa circondariale di Trani, dovrà rispondere dei reati di usura, estorsione e violenza sessuale.
Le indagini, durate circa un anno, hanno: preso avvio dalla denuncia di due delle vittime dell’usura rivoltesi all’Associazione Provinciale Antiracket di Bari, con sede a Molfetta, che ha immediatamente interessato i Carabinieri del luogo.
I militari hanno ricostruito l’attività usuraria nei confronti di 8 persone, alle quali il 69enne, tra il 2003 ed il 2009, avrebbe prestato ingenti somme di danaro, costringendole a fornire quale garanzia assegni e titoli per un importo maggiore della somma erogata e con l’applicazione di tassi annui calcolati nella misura minima del 20% fino ad un massimo del 170%.
Le vittime, che hanno attivamente collaborato dopo essere state individuate dagli inquirenti, sono per lo più piccoli imprenditori della zona in difficoltà, caduti nella morsa dell’usura per il bisogno di danaro. Chi non era più in grado di fronteggiare le richieste di pagamento alle scadenza pattuite veniva minacciato o costretto a subire violenza. In una circostanza, una casalinga di 50 anni, è stata più volte costretta a consumare atti sessuali con l’usuraio per evitare che venissero posti all’incasso i titoli concessi a garanzia di un piccolo prestito erogatole.
Le indagini patrimoniali esperite hanno consentito di accertare che l’uomo, proprietario di numerosi terreni e fabbricati, conduceva un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati negli ultimi anni. Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita sono stati rinvenuti, inoltre, assegni e cambiali oltre a 20.000 euro in contanti che sono stati sottoposti a sequestro preventivo così come un conto titoli per un valore di circa 130.000,00 euro; questi beni sono suscettibili di confisca.
Nella foto un momento della conferenza stampa a Bari.
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Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro