Incubo finito per i sudanesi rifugiati nell’ex mobilificio. Ora sono ospiti del centro di accoglienza
Ne dà notizia l’assessore ai servizi sociali Santina Mastropasqua
Finalmente i cinque ragazzi sudanesi, che da tempo avevano trovato rifugio nei pressi dell’ex mobilificio di via Molfetta, hanno un tetto sotto il quale dormire.
A darne notizia è direttamente l’assessore ai servizi sociali Santina Mastropasqua in una nota inviata alla nostra redazione.
«I giovani sudanesi, che avevano trovato rifugio nella struttura abbandonata di Via Molfetta, già da diversi giorni sono accolti presso il Centro di accoglienza situato in Corso Dante, qui a Terlizzi» scrive l’assessore.
«Sono ragazzi già conosciuti dagli operatori del Centro, che ogni anno tornano nelle nostre campagne per la raccolta delle olive. Facciamo il possibile per loro e cerchiamo di impegnarci al massimo per accoglierli, grati per il lavoro che svolgono in favore delle aziende terlizzesi» continua la nota.
Una situazione che sembra essersi risolta, si spera in via definitiva, anche alla luce di alcune importanti novità.
«Nella nostra città è aperto anche lo sportello immigrazione, a cui gli immigrati si rivolgono per risolvere problemi di tipo legale, sociale, abitativo. Nella progettazione dei Piani di Zona, che vede impegnati i tre Comuni di Terlizzi, Ruvo e Corato, è previsto oltre ad un potenziamento dello sportello, anche un servizio di accoglienza più largo, destinato a circa 30 immigrati. Sarà ubicato proprio qui a
Terlizzi, dove più si avverte il problema».
Si aspetta dunque il via libera della Regione che dovrà finanziare tali servizi.
«Sarà impegno del Coordinamento istituzionale realizzare il suddetto progetto», conclude l’assessore.
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