Minaccia di lanciarsi dal campanile della Cattedrale di Trani, un terlizzese salvato dalla Polizia
L’uomo ha esposto uno striscione: voglio mia figlia
Solo il tempestivo intervento degli uomini della sezione Anticrimine del Commissariato di Trani, ha evitato il peggio.
Un operaio di 47 anni di Terlizzi (è stato reso noto solo il cognome, Giancaspero), infatti, questa mattina, è salito sul campanile della Cattedrale di Trani ed ha esposto uno striscione con il quale era scritto: voglio mia figlia. Ma soprattutto, ha tagliato la rete di recinzione del campanile e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto.
Il paziente lavoro di mediazione degli uomini del Commissariato accorsi immediatamente ha convinto l’uomo a desistere riuscendo, infine, a metterlo in salvo.
La vicenda si è conclusa alle 10,50. Ora l’uomo è stato portato in Tribunale per essere ascoltato. Dalle prime indiscrezioni, sembra che l’uomo si fosse separato circa 6 mesi fa dalla moglie. Il Tribunale, nella circostanza, decise per l’affidamento della figlia alla moglie. Da allora l’uomo non sarebbe più riuscito a vedere la figlioletta. Da qui la decisione della clamorosa protesta. L’obiettivo era quello di richiedere un’anticipazione dell’udienza di conciliazione per poter finalmente riabbracciare la figlia.
Sul posto era accorso anche il Presidente del Tribunale, Filippo Bortone.
L’uomo era salito sul campanile pagando regolarmente il biglietto d’ingresso. Ora, la Procura della Repubblica riceverà dal Commissariato una "informativa" che riepiloga quanto accaduto questa mattina. E sarà proprio la Procura a valutare l’eventuale apertura di un procedimento per "procurato allarme" a carico dell’operaio.
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