“Cartelle pazze”, la Censum srl si difende: «Abbiamo operato con diligenza»
La saga delle “cartelle pazze” si arricchisce di un nuovo capitolo.
Mentre da Palazzo di Città si dà avvio alla caccia al responsabile di quello che è stato definito un «disservizio», per il quale lo stesso sindaco aveva annunciato l’intenzione «all’accertamento delle responsabilità e delle inadempienze contrattuali per sanzionare i responsabili dei disagi, anche rivendicando l’eventuale danno d’immagine arrecato al Comune di Terlizzi», la Censum srl, tramite uno scritto giunto alla nostra redazione a firma del presidente del Cda Vito Redavid, rivendica l’efficacia e la correttezza del suo lavoro.
Nel contestare la notizia da noi diffusa lo scorso 10 gennaio, l’azienda ribadisce che «in qualità di gestore del servizio l’azienda ha operato una verifica su quanto riportato ricavandone, al contrario, conferma sulla diligenza del proprio operato e sulla necessità da parte che il Comune procedesse in tale direzione onde evitare danni al proprio bilancio e alle proprie casse».
E la reazione di malcontento, ad avviso del presidente Redavid, che fa appello all’esperienza maturata dalla Censum srl, «è senz’altro da imputarsi alla normale e istintiva reazione dei contribuenti, fisiologica conseguenza di ogni massiva attività di accertamento».
Non dello stesso avviso era stata la giunta comunale che, attraverso un provvedimento, aveva sospeso l’efficacia degli avvisi di accertamento.
Il sindaco e l’amministrazione comunale, inoltre, saranno chiamati a relazionare sull’argomento nella prossima riunione di Consiglio Comunale, per rispondere alle interrogazioni dei consiglieri Gemmato,Tesoro e Ceci.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro