L’Udc interviene sulla questione “cartelle pazze”

La Redazione

«L’amministrazione ancora una volta ha dimostrato i propri limiti gestionali»

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Il dibattito scaturito durante lo scorso consiglio comunale ha beneficiato di numerose proposte levatesi dai banchi della maggioranza e dai banchi dell’opposizione.

Anche chi non ha rappresentanti in seno alla massima assise cittadina ha voluto offrire il proprio contributo per cercare di individuare soluzioni relative alla questione “cartelle pazze”.

Attraverso uno scritto consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio, anche l’Udc è intervenuta nel dibattito, proponendo «come unico effetto risolutivo, sia in favore dell’Ente (relativamente alla prescrizione) e sia in favore dell’utenza, la procedura dell’accertamento con adesione, previsto dall’art. 59 del Decreto Legislativo n.°
446 del 1997, dell’art. 50 della Legge 449 del 1997, nonché dell’art. 6 del Decreto Legislativo n.° 218 del 1997».

Nello scritto, inviato alla nostra redazione, la segreteria locale dell’Udc ribadisce che: «è ovvio che poiché il regolamento ICI del Comune di Terlizzi non prevede detta procedura è appena il caso evidenziare la necessità di provvedere immediatamente ad inserire detto accertamento con effetto retroattivo, onde poter legittimamente sospendere per giorni 90 sia l’efficacia dell’accertamento e sia i termini processuali per ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale, termini questi ultimi che inizieranno a decorrere solo alla conclusione del richiamato accertamento con adesione.

Durante l’assise del Consiglio Comunale, il documento del nostro partito,  è stato “apprezzato e posto in essere come caposaldo alla proposta del Partito Democratico, partito di maggioranza”, in quanto ha offerto all’intero Consiglio Comunale e all’Amministrazione Comunale, la risoluzione al problema accertamenti ICI e TARSU.

L’Amministrazione Comunale recependo e facendo proprio il suggerimento risolutivo offerto dall’UDC verso il PDN, ha approvato all’unanimità il procedimento dell’accertamento con adesione, dando a tutti i cittadini la possibilità per 90 giorni di affrontare con l’ufficio preposto il problema e in caso di mancata risoluzione proporre eventualmente entro i successivi 60 giorni, il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale».

Non vengono meno, tuttavia, aspre critiche nei confronti dell’amministrazione: «Noi dell’UDC, lavoriamo e svolgiamo la nostra azione politica giornalmente e attenti a tutte le problematiche economiche e sociali, affinchè nella nostra cittadina vengano risolti i problemi di tutte le famiglie, posti in essere da una Amministrazione Comunale che, ancora una volta ha dimostrato i propri limiti gestionali».

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